Viaggia tra Francia, Gran Bretagna e Cuba, il regista franco-tedesco Nils Aguilar, ma non per raccontarci semplicemente un modo diverso di fare agricoltura. Voices of transition è piuttosto la proposta concreta di far iniziare, a partire dalla sala cinematografica, un profondo cambiamento nel nostro modo di vivere e consumare. L’invito è esplicito. Il documentario lancia l’idea dell’agroecologia, un modo nuovo, ma anche semplicemente ritrovato, di fare agricoltura, generare energia, istruire, curare, che può ridare vita alla terra e futuro al futuro.

Voices of transition racconta come potrebbe essere più equa, sostenibile e resiliente la nostra produzione alimentare grazie alle comunità “in transizione”. Un modello di esistenza umana, con un diverso approccio alla nostra terra, diventa un fenomeno sociale di scala mondiale, il Transition town movement, nato in Irlanda e Inghilterra fra il 2005 e il 2006. Spetta così sempre più al cinema lanciare il grande tema della questione agroalimentare, che per gravità sembra volere tristemente conquistare un grido autonomo, rispetto a quello della crisi ambientale, con le devastazioni delle multinazionali, gli ogm, il genocidio del popolo contadino.

Dopo aver vinto l’Oregon film awards e il Colorado international film festival nel 2014, Voices of transition arriva in Italia grazie a una piccola casa di distribuzione indipendente: la Cineama.

Studioso di tematiche giuridiche agraristiche-ambientali, come giornalista collabora con diverse testate, lavora in uffici stampa e ha condotto trasmissioni radio e tv. Ha insegnato “Diritto e legislazione dello spettacolo” presso il Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo ed è il direttore artistico del Green Movie Film Fest.
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