Chilometri di rete metallica. Spalti da stadio realizzati con enormi strutture metalliche invadono i prati e circondano gli alberi maestosi di piazza di Siena, un faraonico palco che arriva all'altezza dei pini. Decine di stand occupano altri spazi ancora. È il risultato documentato da Legambiente con un sopralluogo fotografico a Villa Borghese, nel cuore di Roma, dove prenderà vita stasera la kermesse di Renato Zero in occasione dei suoi sessant’anni: otto serate di musica che attrarranno, in un’area tanto delicata, dodicimila persone al giorno.
«Renato Zero ha proprio ragione quando afferma che stavolta l'ha “combinata grossa che più grossa non si poteva”. La sua impuntatura nel voler svolgere ad ogni costo la mega kermesse nel delicato comprensorio di Villa Borghese è al di fuori di ogni logica sensata - afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - L'artista ha rifiutato di prendere in considerazione ogni alternativa di riduzione dell'impatto, il promesso dialogo con le associazioni ambientaliste non c'è mai stato nonostante abbiamo cercato più volte il contatto e persino l'ipotesi di una limitazione temporale, unica “concessione” accettata, è andata rapidamente a farsi benedire con l'aggiunta di due ulteriori date ai sei concerti già preventivati per far fronte al sold out.
Per non parlare dell'impatto delle strutture e delle quasi 100 mila persone che marceranno su piazza di Siena. Siamo molto preoccupati e in questi giorni vigileremo con grande attenzione per evitare danni irreparabili».
29 settembre 2010 - TAG: Roma | Renato Zero | Legambiente |