Verità per Giulio Regeni

L’appello di Irene Regeni, perché si faccia luce sulla tragica morte del fratello

ICONA_link_interno Era un testimone scomodo

giulio regeni

Irene Regeni, sorella del ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo, ad un mese dalla scomparsa, ha lanciato tramite Facebook un appello perché non si spenga l’attenzione intorno a questa tragica vicenda. Il ragazzo, dottorando a Cambridge, si trovava in Egitto per studiare l’evoluzione del paese dopo le “primavere” arabe. Ma ancora oggi, non sono chiare le circostanze né il movente del suo assassinio.
Appendete striscioni, condividete le foto, per mio fratello, per Giulio Regeni, per il mondo intero”, ha scritto la ragazza, allegando al suo post la foto dello striscione appeso al balcone della casa di Fiumicello (Ud).

Secondo il Governo egiziano Regeni è stato ucciso da criminali o per vendetta.

“L’indagine porta a diverse possibilità, tra cui l’attività criminale o il desiderio di vendetta per di motivi personali, soprattutto perchè il ragazzo italiano aveva  relazioni con molte persone vicine a dove viveva  e dove studiava ” , ha dichiarato  il ministro dell’Interno del Cairo in un comunicato stampa all’agenzia statale Mena.

Il Governo non ha assolutamente menzionato fra le possibilità il coinvolgimento delle forze di sicurezza.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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