Ventitré secoli di storia

Appiaantica30Dagli splendori di Appio Claudio all’istituzione del Parco. Le date di un lunghissimo percorso

312 a.C. Il console romano Appio Claudio dà il suo nome al tracciato di una nuova strada che raggiunge la Campania (Benevento nel 268 a. C.).

191 a.C. L’Appia raggiunge Brindisi.

IX e X secolo Il declino: l’Appia diventa una cava di materiali o di pietre per la calce.

XI secolo Il Patrimonio di San Pietro comincia a cedere queste proprietà alle famiglie baronali e comitali romane. I Conti di Tuscolo trasformano il sepolcro di Cecilia Metella in una fortezza.

Fine 1500 Gregorio XIII lastrica la via Appia Nuova. L’Appia Antica è ridotta a via suburbana. Alla fine del ‘600 Innocenzo XII fa tracciare l’Appia Pignatelli. I monumenti superstiti subiscono una nuova pesante spoliazione. I Torlonia diventano i principali proprietari di aree agricole della zona.

Età napoleonica Nasce l’idea di un grande parco archeologico tra la Colonna Traiana e i Castelli romani. Il governatore De Tournon coinvolge artisti come Valadier e Antonio Canova. Successivamente papa Pio IX lancia un piano di recupero dell‘Appia Antica, affidato a Luigi Canina: il suo intervento darà frutti ancora oggi tangibili.

Unità d’Italia Rodolfo Lanciani, Guido Baccelli e Ruggero Bonghi lanciano i progetti dai quali nascerà la “passeggiata archeologica” tra il Circo Massimo e le Terme di Caracalla. Nel 1931 la via Appia Antica viene descritta nel nuovo piano regolatore come “Grande parco”.

1960 Il piano paesistico si limita a destinare a verde pubblico solo una striscia di terra di pochi metri ai lati della strada.

10 settembre 1960 L’etiope Abebe Bikila vince la maratona alle Olimpiadi di Roma percorrendo a piedi nudi le strade monumentali della Capitale: il traguardo è posto sotto l’Arco di Costantino.

16 dicembre 1965 Il presidente della Repubblica Saragat firma il decreto per la tutela integrale dell’Appia Antica. Nello stesso anno il ministro dei Lavori pubblici, destina a parco pubblico 2.500 ettari dell’agro dell’Appia Antica.

Anni ‘70 e ‘80 Cresce la mobilitazione dei cittadini per la salvaguardia e la tutela dell’Appia.

1979 Il sindaco Giulio Carlo Argan fa sua la proposta di creare un grande parco archeologico nel centro di Roma, che si dovrà collegare con quello dell’Appia Antica. Partono provvedimenti di tutela e di esproprio.

1988 La Regione Lazio approva l’istituzione del Parco regionale dell’Appia Antica.

1993 Antonio Cederna viene nominato presidente dell’azienda consortile per il Parco dell’Appia Antica.

1998 Primo esproprio (giunta Rutelli).

2005 Secondo esproprio (giunta Veltroni).

2016 8 maggio, prima edizione Appia day.

2017 14 maggio, seconda edizione Appia day.

Giornalista ambientale, per La Nuova Ecologia cura le sezioni inchiesta e storie. Per il canale video LanuovaecologiaTV realizza dirette streaming, video interviste e il montaggio di video servizi. Contatti: loiacono@lanuovaecologia.it @francloia
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