Una Delorean a Ecomondo

 “Strade? Dove andiamo noi non c’è bisogno di strade!”  Con questa frase, ormai leggendaria, nel 1989 partiva la seconda avventura di Doc e Marty protagonisti di “Back to the Future – Ritorno al Futuro”, storica trilogia di Robert Zemeckis. In questo capitolo i due viaggiatori nel tempo partono dal 1985 per arrivare in un distopico 2015, immaginato popolato da strani vestiti e macchine volanti. Ora nel 2015 ci siamo veramente e sebbene le nostre autostrade siano ancora piene di macchine ben salde a terra, molte delle tecnologie immaginate da Zemeckis sono realmente utilizzate: dai werable device alle videochiamate, dai pagamenti con le impronte digitali agli schermi piatti e 3D. Insomma,  per chi viveva negli anni 80 il futuro è davvero adesso.Ma tra le idee più geniali di Zemeckis nell’immaginare il futuro c’era senza dubbio la DeLorean (la macchina che utilizzano Doc e Marty per viaggiare nel tempo) dotata di un “flusso canalizzatore” in grado di farla viaggiare nel tempo, non più alimentata a benzina (o a plutonio libico come nel primo episodio della trilogia), bensì dagli scarti alimentari e dai rifiuti, trasformati così in una risorsa eccezionale.DELOREAN

Per questo il Consorzio Italiano Compostatori ha deciso di portarne uno di questi modelli, una DeLorean DMC-12, ad Ecomondo, fiera dedicata alla green economy che si sta svolgendo a Rimini. Quella tecnologia di alimentazione, che tre decenni fa era infatti solo finzione cinematografica, oggi è diventata realtà grazie al biometano. 

CIC

Questo combustibile rinnovabile viene infatti ottenuto grazie alla raffinazione del biogas che si ottiene nella cosiddetta “digestione anaerobica” (ovvero la tecnica che viene utilizzata per riciclare la frazione organica dei rifiuti ottenendone in cambio energia), ed è uno dei temi più discussi della fiera. Il biogas è infatti un’occasione per l’Italia di poter ridurre drasticamente le importazioni di gas naturale dall’estero e contemporaneamente gestire e smaltire in modo appropriato le milioni di tonnellate di rifiuti organici che il nostro paese produce ogni anno. Ma al centro delle discussioni ci sono anche le critiche ed i timori legati alla costruzione di nuovi impianti per la produzione del gas che spaventano comunità locali da troppo tempo abituate alla mala gestione di fabbriche e impianti di altro tipo. 

Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *