Un nuovo welfare di comunità

Agricoltura sociale e welfare di comunità: questi i temi centrali della tavola rotonda indetta dall’Ases, l’ong di CIA – Agricoltori italiani, che si terrà Martedì 27 Giugno presso l’auditorium Giuseppe Avolio

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Le prospettive offerte dall’agricoltura sociale e dal welfare comunitario sia nella cooperazione internazionale che in Italia. Un modello di sviluppo etico e sostenibile, che attraverso la terra coltiva l’inclusione, producendo reddito e valori sociali, garantendo sicurezza alimentare, la tutela del paesaggio e del territorio. Saranno queste alcune delle tematiche affrontate martedì 27 Giugno, presso l’auditorium “Giuseppe Avolio”, nel corso del convegno “Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità”, promosso dall’AseS, organizzazione non governativa della confederazione CIA- Agricoltori Italiani, che raccoglie in Italia oltre 900.000 iscritti fra agricoltori e aziende.

Interverranno alla tavola rotonda, introdotta dalla presidentessa di ASeS Cinzia Pagni, Andrea Olivero, viceministro delle Politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF). Con lui Enzo Cursio Nobel alliance coordinator della Fao e Leonard Mizzi, responsabile sviluppo rurale e sicurezza alimentare Devco dell’Unione europea. Inoltre Davide Pati, della presidenza nazionale dell’associazione Libera, impegnata sul fronte del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie e Don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunità di Capodarco. Inoltre Francesco Petrelli, Portavoce di Concord Italia, piattaforma nazionale italiana delle organizzazioni non governative di sviluppo, solidarietà e cooperazione. E ancora Ilaria Signoriello del Forum Nazionale Agricoltura Sociale, realtà promotrice dell’Euro+Med Agri-Social Forum. Uno spazio politico e culturale di discussione e confronto che vuole coinvolgere tutti i soggetti e le reti che si occupano di agricoltura sociale a livello europeo e della sponda del Mediterraneo. Le conclusioni spetteranno a Secondo Scanavino, Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, fra i firmatari della dichiarazione comune per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile sull’Agenda 2030.

Durante il convegno l’Ases, che da oltre trent’anni opera nel settore della cooperazione internazionale con progetti a sostegno delle popolazioni rurali svantaggiate nel Sud del mondo, presenterà la nuova mission dell’organizzazione improntata sul welfare di comunità, dopo la recente inclusione dell’agricoltura sociale tra le sue finalità istituzionali. “Un’importante transizione – dichiara la presidentessa di ASeS Cinzia Pagni – che consentirà di coinvolgere le aziende agricole associate alla CIA- Agricoltori italiani, già impegnate nell’inclusione sociale dei migranti e nell’inserimento lavorativo di persone con diversi tipi di disagio, nella creazioni di un unico polo che interpreti l’agricoltura come una forma di riscatto economico e sociale, che pone al centro l’individuo, la sua famiglia e la comunità di appartenenza, in qualunque parte del mondo”. 

Un’esigenza primaria sempre più sentita nel mondo rurale quella del ‘welfare comunitario’, alla base della multifunzionalità di tante imprese agricole che, attraverso forme di agricoltura e zootecnica integrata, promuovono la filiera corta, produzioni a Km zero e progetti di educazione alimentare ed ambientale, finalizzati alla salvaguardia della biodiversità ed alla diffusione della conoscenza del territorio.

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