Un corteo di auto contro l’autostrada Tirrenica

Associazioni, comitati e sindaci del territorio chiedono l’abbandono del progetto della Sat e la messa in sicurezza della statale Aurelia. Legambiente: “Meglio la mobilità integrata e intermodale”

aurelia
Due lunghi serpentoni di 250 auto, uno proveniente da Grosseto e l’altro da Capalbio, ieri ad Orbetello hanno detto no al progetto di autostrada Tirrenica voluto dalla Regione Toscana e dal governo. Una manifestazione che ha visto la presenza dei sindaci di Grosseto, Orbetello, Capalbio e Magliano in Toscana, della presidente del Parco della Maremma e di tantissime associazioni tra le quali Legambiente e Wwf. “Dobbiamo tirare fuori l’orgoglio di maremmani – ha detto Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente – e la manifestazione di oggi ha dimostrato grande maturità contro un progetto immaturo. La partecipazione di tutto il territorio rappresenta l’ennesimo segnale contro questo progetto. L’unica soluzione che risponde alle esigenze del territorio è la messa in sicurezza dell’Aurelia ed è facile e banale”. Al termine dell’assemblea è stato chiesto alla Società autostrada tirrenica l’apertura di un tavolo di confronto con sindaci, organizzazioni e comunità interessate “per inserire l’adeguamento dell’Aurelia in un progetto di mobilità integrata e intermodale nel corridoio tirrenico, basato sull’uso di tutti i vettori di trasporto”.

Alla manifestazione hanno partecipato anche i sindaci di Grosseto, Capalbio, Orbetello e Magliano in Toscana, la presidente del Parco della Maremma, associazioni, comitati e tanti privati cittadini. “Inconcepibile un’autostrada nel parco” ha spiegato Lucia Venturi, presidente dell’area protetta. “Da trent’anni sosteniamo la messa in sicurezza della strada – ha proseguito Angelo Properzi del Wwf – Con l’autostrada e i cantieri della Sat verrebbero devastate le oasi”. Associazioni e comitati hanno già presentato 68 pagine di osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale sui progetti definitivi dei lotti 4 e 58 (57 km circa) e chiedono un incontro con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio.    

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