Tutti al lavoro al Nesi Forum

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Oggi è il giorno del training per la nuova economia. E sul palco già dalle otto e mezza c’è James Vaccaro del Triodos Bank che racconta come si possa ripensare al denaro e al futuro delle banche. Subito dopo il suo intervento sale sul palco Brett Scott autore del libro “The Heretic’s Guide to global finance: hacking the future of money”. Una preparazione per il dialogue for change, il dialogo per il cambiamento del ruolo e degli scopi del denaro.

A metà mattina le sessioni saranno tutte dedicate al tema. I titoli sono significativi: “creazione della moneta e sovranità monetaria”, “costruire le banche sui valori: pensare alle persone prima del profitto”, “rimodellare la finanza per il bene comune”. Il pomeriggio sarà poi dedicato alla riorganizzazione per il bene comune: la parola sarà data in apertura a Peter Holbrook di Social enterprise world forum e a Tessa Wernink di Fairphone.

Se ieri è stata una giornata d’apertura oggi comincia il lavoro vero del Nesi forum che è tutto concentrato nelle working sessions dove anche i partecipanti hanno un ruolo attivo e di condivisione e cocreazione. Il clou della giornata di ieri è stato raggiunto quando Diego Isabel La Moneda è salito sul palco e ha narrato l’urgenza di un cambiamento di paradigma nell’approccio economico mondiale. Dietro di lui gli orti a parete e mobili con piante, La Moneda indossava una maglietta con una scritta sopra “Because there is not a planet B” e ha raccontato come l’economia del bene comune, fatta di scelte sostenibili in tema di mobilità, di condivisione, di acquisti è già qui, è attuale. Dopo il creatore del Nesi forum sono saliti sul palco da Gunter Pauli della Fondazione Zeri a Marcos Eguiguren della Global alliance for banking values, da Daniel Truran di Blab Europe fino a Kristen Steele di Local Futures. Ciascun relatore doveva portare con se’ un oggetto che raccontasse il tipo di contributo e di visione che avrebbe condiviso al Nesi. Qualcuno ha portato un paio di occhiali da sole fatti grazie alla microplastica riciclata, qualcun altro una farfalla giocattolo che si muove grazie ad un pannellino solare, chi una mappa della East Coast, chi una semplice mela. Una dimostrazione della ricchezza di punti di vista e visioni sulla nuova economia.

Il gran finale della giornata di ieri è stato con la lettura comune del manifesto di Malaga per la nuova economia. Perché per dirla in spagnolo “la nueva economia es aquì, es ahora”, è qui è ora.

Giornalista professionista, da sempre si occupa di questioni ambientali, sociali e di genere. Dal 2003 a La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, di cui è stata anche coordinatrice, oggi segue la cultura e non solo. Da sempre realizza servizi video (dalle riprese alla post-produzione) per la televisione e per il web. Tra le sue collaborazioni quella con il "Nuovo Paese Sera" e "Left- Avvenimenti". È presidente dell'associazione culturale Marmorata169 che si occupa di "racconto di città". Contatti: galgani@lanuovaecologia.it @eligalgani
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