A Treviso “Il mondo per strada”

L’attività si svolge al martedì mattina dalle 9.30 alle 12 con ritrovo presso la casa dei richiedenti, con la pettorina e i cappelli di Legambiente. Si scelgono i luoghi per avviare tutti insieme la pulizia delle strade

A cura dell’Ecogruppo

Treviso

Nel 2015 nasce, in Legambiente, l’Ecogruppo  composto da volontari che hanno l’obiettivo di migliorare il decoro del proprio territorio, attraverso la raccolta dei micro rifiuti sparsi  lungo le strade periferiche.  Subito l’obiettivo si allarga alla possibilità di instaurare una positiva  relazione con i richiedenti asilo ospitati nel Comune.  A tal fine si è  stipulata  una convenzione con il Laboratorio Cooperazione, che si occupa di cooperazione internazionale e di accoglienza degli stranieri, e sono stati coinvolti una quindicina di migranti assieme a cittadini e volontari locali in attività di pubblica utilità per ripulire alcune strade e spazi comuni della città e comprendere il “valore” dei rifiuti e del loro corretto smaltimento. Abbiamo  chiamato l’operazione “Mondo per strada“ siamo partiti a fine luglio, appena  ottenuti  i permessi della prefettura ed in accordo con il Comune.
Il progetto è stato positivamente accolto dalla stampa locale, che ha sostenuto l’iniziativa permettendoci di dare visibilità positiva ai richiedenti asilo.
Abbiamo puntato alla semplificazione intelligente, soprattutto nelle scelte operative. Si era partiti con l’idea di avere un referente presso l’azienda locale per la gestione dei servizi ambientali, Contarina, per le attrezzature, ma poi abbiamo optato per l’autogestione: guanti e qualche pinza sono stati forniti da Legambiente, secchielli per il secco e borsette di carta per la carta sono stati portati da casa. Solo per il materiale riciclabile (plastica, vetro, lattine) abbiamo chiesto i sacchi a Contarina cui segnaliamo tramite la sua applicazione nello smartphone gli abbandoni di rifiuti perché provvedano alla raccolta.
L’attività si svolge al martedì mattina dalle 9.30 alle 12 con ritrovo presso la casa dei richiedenti, con la pettorina e i cappelli di Legambiente, bellissime macchie di giallo nella piazza. Verifichiamo le forze e poi decidiamo dove andare. Talvolta tutto il percorso è a piedi, altre volte si decide una zona lontana dove ci si reca con un’auto e qualche bici. Il secco dei secchielli viene scaricato nei cestini pubblici. Carta, plastica, vetro e lattine invece trovano collocazione nei bidoni personali dei volontari o in quelli delle persone che ci fermano per complimentarsi e che dimostrano voglia di collaborare.
Le attività hanno permesso ai ragazzi immigrati di acquisire linguaggio e conoscenza dell’economia circolare e delle nostre realtà urbane, mentre la stessa popolazione locale è passata dall’apprezzamento e dai ringraziamenti iniziali alle domande  per  capirne di più.

Anteprima dal libro “Alla scoperta della green society” Edizioni Ambiente

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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