Trani, l’evasione gentile
di Puliamo il mondo

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«Il nostro obiettivo è rendere protagoniste le periferie in senso lato, sia fisico che sociale». Ecco come Pierluigi Colangelo, presidente di Legambiente Trani, racconta la decisione di mettere gli ultimi e gli emarginati al centro delle manifestazioni organizzate dai circoli di Trani, Bisceglie e Barletta per Puliamo il Mondo. Un’iniziativa nata in collaborazione con le autorità locali e che ha ottenuto il plauso del governo, tanto che all’evento sarà presente anche il ministro della Giustizia  Andrea Orlando.

«Come avviene ormai da dieci anni – dice Colangelo- alla giornata parteciperanno una decina di detenuti degli istituti penitenziari sia maschili sia femminili di Trani: durante tutto l’anno abbiamo fatto attività formativa in carcere, in modo da spiegare l’importanza della raccolta differenziata e il modo corretto di smaltire i rifiuti. Poi ci saranno i bambini delle scuole e le persone con disabilità mentali seguiti dalla Asl, per cui questa è un’occasione di socializzazione e reinserimento. Quest’anno, poi, la partecipazione si allarga a nuovi soggetti. Primo, abbiamo aperto i Cantieri Sociali, un modo per collaborare con i lavoratori socialmente utili. Secondo, abbiamo iniziato a lavorare insieme con l’associazione Migrantes: per la prima volta, circa 40 richiedenti asilo prenderanno parte a Puliamo il mondo. Anche in questo caso, l’idea non è nata dal nulla, ma da un percorso educativo durante il quale abbiamo insegnato ai giovani migranti come raccogliere e differenziare i rifiuti. Saranno con noi anche due mamme svizzere sposate fra di loro, che abbiamo conosciuto grazie a dei progetti internazionali e che verranno a Trani apposta per darci man forte».

Appuntamento quindi il 22 settembre in piazza Giovanni Paolo II (all’angolo con via Andria) a Barletta per l’evento principale. Mentre il 23 verrà il turno di via Falcone e Borsellino, sempre a Trani, dove sono stati piantumati ulivi antichi salvati da un esproprio ma abbandonati all’incuria, e il giorno dopo della passeggiata lungomare di Barletta, resa impraticabile da rifiuti e calcinacci.

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