Sono appena tornata dal mio “pellegrinaggio per la Terra” attraverso il cuore dell’India per celebrare l’Anno internazionale del suolo, rinnovando l’impegno ad amare e curare non solo il suolo ma l’intera nostra società. Un pellegrinaggio partito dal Bapu Kutir (la capanna di fango ultima dimora del Mahatma Gandhi, ndt), nell’Ashram di Sewagram, lo scorso 2 ottobre, Giornata della nonviolenza.

Abbiamo visitato gli agricoltori biologici che fanno parte di Navdanya e abbiamo visto campi di  cotone nativo non geneticamente modificato, totalmente privi di parassiti e infestanti, che rendono molto di più del cotone Bt (il cotone geneticamente modificato della Monsanto, ndt).  I campi coltivati a Bt sono invece cosparsi di pesticidi ma nonostante questo sono infestati dagli insetti. Gli stessi scienziati della Monsanto non hanno potuto negare l’evidenza: il cotone Bt non è immune all’attacco dei parassiti. Questi stessi campi sono poi spruzzati col Round up (un pesticida, sempre della Monsanto, ndt), un noto cancerogeno, per controllare le erbacce. In questo quadro, l’aspetto più grave è che non vi è alcuna regolamentazione dei veleni utilizzati. La maggior parte dei semi di cotone gm è  miscelata ed etichettata come olio vegetale per essere venduto. Gli indiani stanno per essere nutriti con olio di semi di cotone gm , anche se nel nostro paese non sono ammessi nei prodotti alimentari. E mentre gli oli tossici sono sparsi senza una regolamentazione, le nuove regole sulla sicurezza alimentare hanno chiuso il Ghaani (frantoio di olio vergine, ndt) che ha sempre venduto oli sani e sicuri, come lino, arachidi, sesamo e senape.

Il nostro  pellegrinaggio si è concluso presso il college di Agricoltura del distretto dell’Indore, conosciuto in passato come l’istituto di Albert Howard sull’agricoltura biologica. Gandhi e Howard sono coloro che più di tutti influenzano le mie  idee e il mio  lavoro: entrambi hanno dimostrato che siamo in grado di avere un rapporto sereno e rispettoso con la terra. Albert Howard fu inviato in India nel 1905 dall’Impero britannico per introdurre l’agricoltura industriale, ma quando arrivò trovò che  i terreni erano fertili e non c’erano parassiti nei campi. Decise così di fare del contadino indiano il suo maestro, scrisse Il testamento agricolo, ancora oggi considerato come la “Bibbia” della agricoltura biologica e che ha contribuito a diffondere il movimento organico negli Stati Uniti attraverso l’Istituto Rodale e nel  Regno Unito attraverso la Soil association.

L’agricoltura biologica e rigenerativa è fondata sul riciclo della  materia organica, quindi di sostanze nutritive, e si basa su quella che io chiamo la “legge del “ritorno”, restituisce insomma le sostanze nutrienti di nuovo al suolo. Come Howard ha scritto in Suolo e salute, “prendere senza dare è una rapina del suolo e un banditismo; in particolare questa forma di banditismo ha un significato perché coinvolge nel furto le generazioni future, che non sono qui per difendersi”. Curando il suolo, produciamo anche più cibo con meno terreno. Sono i terreni fertili  la risposta sostenibile alla sicurezza alimentare e nutrizionale. E l’agricoltura biologica è l’unica vera risposta al cambiamento climatico. L’inquinamento che l’aria ha accumulato fino ad oggi nell’atmosfera dall’inizio dell’età combustibile fossile, 250 anni fa, è di circa 400 parti per milione (ppm) di anidride carbonica. È questa la causa dell’effetto serra. Per contenere l’aumento della temperatura a 2 gradi centigradi dobbiamo ridurre il carbonio presente nell’aria a 350 ppm. Ciò richiede la riduzione delle emissioni climalteranti e la graduale eliminazione dei combustibili fossili, ma anche di ridurre il carbonio in atmosfera per  rimetterlo nel terreno dov’è stato prodotto. Un processo che comprende anche anche la sicurezza alimentare e la fame: l’agricoltura bio inverte la desertificazione, crea sostentamento. Soprattutto permette il passaggio dal paradigma violento, da strutture e sistemi di patriarcato capitalista al paradigma nonviolento, a strutture e sistemi basati su Ahimsa, che includono il benessere di tutte le persone e di tutte le specie.

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