#stopoilairgun

#StopOilAirgun

Oltre 122mila chilometri quadrati, corrispondenti all’estensione di tutta l’Inghilterra, che potranno essere sottoposte ad attività di prospezione e ricerca attraverso indagini sismiche. Il tutto grazie agli 11 recenti decreti per il nulla osta ambientale che riguardano tredici aree marine tra Adriatico, Ionio e Canale di Sicilia, portando così a 52 le istanze di permesso di ricerca e le istanze di prospezione presentate dalle diverse compagnie petrolifere nei nostri mari. Ricerche che saranno eseguite con la discussa tecnica dell’airgun il cui fortissimo rumore – ribadiscono sempre più studi scientifici – può provocare danni ed alterazioni comportamentali, talvolta letali,  in specie marine assai diverse, in particolare per i cetacei, fino a chilometri di distanza. In tutti i casi finora censiti – raccolti ora in un dossier (PDF)   da Legambiente – gli studi hanno accertato la connessione tra lo spiaggiamento e le ricerche petrolifere attraverso airgun attive nell’area. Senza calcolare i danni economici alle attività di pesca. La soluzione è unica: costringere il governo a vietare una volta per tutte l’utilizzo di questa tecnica per la ricerca di idrocarburi. 

Per questo da Vasto (Ch), dove lo scorso anno si spiaggiarono sette capodogli, la Goletta Verde ha lanciato la petizione #StopOilAirgun per chiedere al Governo di dare seguito agli impegni assunti e vietare l’utilizzo dell’airgun per il settore delle attività estrattive che non porta vantaggi alla collettività, ma che è a favore esclusivamente delle compagnie petrolifere.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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