Spuntano le piantine antifrana

Microecologia e agronomia per creare un apparato radicale che si comporta come un vero e proprio chiodo nel terreno

Allagamenti, frane, alluvioni. L’Italia vive costantemente nell’incubo del dissesto idrogeologico, basti pensare che quasi il 10% della superficie nazionale è a rischio e che circa sei milioni di persone sono potenzialmente interessate a fenomeni di questo tipo. A Rovereto (Tn) è nata una start up che affronta queste problematiche con un approccio green e sostenibile. Si chiama “Bio soil Expert” ed è stata fondata da Alberto Ferrarese, Paolo Campostrini e Andrea Zerminiani come spin-off universitario. «Abbiniamo diverse essenze erbacee a specifici microrganismi che consentono agli apparati radicali delle piante di aumentare il proprio volume e la loro lunghezza, che si estende oltre i due metri di profondità» spiega Alberto Ferrarese.

piantine antifrana

In questo modo i prodotti della serie “Erosion Control” creano una vera e propria chiodatura vegetale del terreno, stabilizzando versanti franosi, argini di canali e fiumi, rilevati stradali e qualsiasi fenomeno erosivo del suolo, integrandosi con le tecniche tradizionali. La soluzione escogitata da questi “ingegneri della natura”, come si definiscono i tre giovani titolari, presenta elevata efficacia, basso impatto sul paesaggio, maggiore adattabilità alle condizioni ambientali ed agli assestamenti del terreno, il tutto a costi contenuti: «Abbiamo messo insieme – precisa Ferrarese ­– la microbiologia e l’agronomia per creare una vera e propria simbiosi che permetta ad un apparato radicale di comportarsi come un vero e proprio “chiodo” nel terreno, aumentando la stabilità dei versanti o di funzionare come una “pompa” per rimuovere le sostanze contaminanti dal terreno stesso». Già, perché l’altro ambito operativo di Bio Soil Expert è quello della bonifica dei siti contaminati. Nella bonifica biologica, il know how aziendale permette (a seconda delle tipologie di contaminazione) d’individuare specifiche essenze abbinate a microrganismi del suolo per intervenire in processi di risanamento rivolti sia a metalli pesanti (che vengono accumulati nella parte aerea), sia a composti organici che vengono degradati nelle radici. In questo, i tecnici di Bio Soil Expert operano quindi come veri e propri “restauratori ecologici”, in grado di ripristinare l’originale naturalità di un territorio. (Gian Maria Brega)

 

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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