Sport e natura
alle Marmore

marmoreCon un salto di 165 metri, il fiume Velino si tuffa nella gola del fiume Nera: è la Cascata delle Marmore in Umbria, la più alta d’Europa, un luogo dove natura, uomo e sport possono incontrarsi e fondersi nel pieno rispetto reciproco. Un ambiente naturale davvero unico che stupisce ogni giorno centinaia di persone e che può essere ammirato non soltanto con passeggiate ed escursioni pedonali ma anche provando tante attività sportive…a mollo nel fiume!

 Proprio alla base della Cascata si trova infatti la partenza dei percorsi dei cosiddetti “sport estremi” organizzati dal Centro Rafting Marmore. Si tratta di sport come il rafting, il torrentismo, il kayak in cui sono fondamentali la concentrazione, la tecnica e la prontezza di riflessi, ma che consentono, più di molti altri, di entrare in contatto con la natura e di impararne a rispettare la forza. Dopo aver indossato le mute, il casco, ed il giubbetto salvagente, si viene istruiti da guide esperte su come affrontare la discesa: è necessario infatti conoscere i comandi che verranno dati dalla guida durante l’uscita sul fiume e le misure di sicurezza da tenere presenti per qualunque eventualità. Davvero suggestivo è il percorso “hard” di rafting che si snoda per 3 km attraverso il fiume Nera, immerso in un paesaggio tipicamente appenninico che scorre in un piccolo canyon con altezza variabile tra i 5 ed i 10 metri. Un percorso che dura circa un’ora, pensato per chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni e che presenta rapide mozzafiato che raggiungono il quarto grado di difficoltà, in una scala che arriva fino al 6. I più giovani e i meno esperti potranno invece scegliere di intraprendere la versione “soft” del rafting che parte dalla base nautica di Arrone: in questo caso la discesa di avviene all’interno del Parco Fluviale del Nera nel tratto tra i Comuni di Ferentillo ed Arrone di 5 chilometri e l’attività viene integrata con una parte più specifica sull’educazione ambientale per conoscere meglio il fiume e il suo ecosistema.  Per i più coraggiosi, infine, c’è l’hydrospeed, ovvero la variante “senza gommone” del rafting. Come funziona? Sostanzialmente, oltre ai già citati muta, casco e giubbetto, si viene “armati” di pinne e di una grossa tavoletta (simile a quelle della piscina) che consente di rimanere più stabili a galla mentre si viene letteralmente fiondati giù per la rapide. Un’esperienza da brivido, forse adatta ai più allenati, ma probabilmente ancora più suggestiva del rafting poiché si viene totalmente immersi nel fiume riuscendo a percepirne la forza e la bellezza. In ogni caso parliamo di sport fatti in completa sicurezza e soprattutto senza alcun utilizzo di benzina o di motori: immersi unicamente nel fragore delle acque del fiume, si prova la bellezza e la forza delle correnti da cui si viene trasportati una rapida dopo l’altra e si tocca da vicino la potenza della natura. 

Senza dimenticare che la Cascata della Marmore si inserisce all’interno del suggestivo Parco del Nera, il parco fluviale che comprende il fiume Nera nel tratto medio-inferiore del suo corso, dal confine con la Provincia di Terni alla confluenza con il Velino alla Cascata delle Marmore. Un Parco ricco di testimonianze storiche ed artistiche integrate completamente nell’ambiente. 

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