Ecoreati, il ddl slitta

 

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Doveva essere il passaggio definitivo. Slitta invece il via libera al ddl sugli ecoreati. Un rinvio condito dalle polemiche. Stamattina a Montecitorio il governo, contro il parere del relatore in un primo momento contrario, ha dato l’ok a tre emendamenti soppressivi sul divieto di air gun introdotto al Senato. Si tratta dello stop all’utilizzo di una tecnica per le ispezioni dei fondali marini tramite esplosivo finalizzate alla ricerca di idrocarburi. Partorito a Palazzo Madama, con un emendamento firmato D’Anna (Gal), il divieto di air gun viene affossato alla Camera. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, assicura che la norma non era nient’altro che “una polpetta avvelenata” infilata nel disegno di legge. Sugli ecoreati l’esecutivo, assicura il Guardasigilli, “manterrà l’impegno assunto”, approvando la legge al più presto. Lo stesso Renzi era stato chiaro: “Se torna al Senato siamo pronti a mettere la fiducia”. Ma intanto M5S e Sel protestano. E anche all’interno del Pd cresce il malcontento. “Avevamo chiesto che non cambiasse #neancheunavirgola – ha dichiarato Pippo Civati – E invece il governo ha deciso di cambiare il testo di legge degli ecoreati. Così tornerà al Senato per la seconda volta. Alcune cose si blindano, altre si rinviano, a seconda dei diktat che provengono dall’esecutivo”. La legge sugli ecoreati, avviata quando al governo c’era Letta, attende l’approvazione da più di un anno e mezzo. “Il problema non è il bicameralismo – continua Civati – ma il coordinamento e la volontà politica”.

In un comunicato congiunto esprimono tutta la loro rabbia e amarezza, e non poteva essere altrimenti, Legambiente e Libera, promotrici dell’appello “In nome del popolo inquinato: subito gli ecoreati nel codice penale”, sottoscritto da altre 23 associazioni di cittadini, medici, studenti e di categoria.“Era la volta buona, ma a pochi metri dal traguardo il governo cambia idea e dopo tante rassicurazioni e prese di posizione pubbliche da parte di diversi ministri sostiene l’emendamento per togliere subito il comma sull’air gun dal ddl e lo rispedisce al Senato, dove rischia l’affossamento vista la maggioranza risicata, l’ostracismo delle commissioni Giustizia e Ambiente a partire dai loro presidenti e visto che una parte dei senatori Pd non vuole i reati ambientali nel codice penale. È un atto davvero incomprensibile, che rischia di far fallire una rivoluzione di legalità e giustizia che il paese attende da 21 anni, per fare un favore alle società petrolifere, soprattutto straniere, interessate a cercare nei fondali marini quantitativi insignificanti di petrolio”.

Per le due associazioni, il governo e la maggioranza che lo sostiene si stanno assumendo una gravissima responsabilità. “Continueremo a stare col fiato sul collo di esecutivo e Parlamento e seguiremo ogni passo della legge anche in questa quarta incomprensibile lettura del provvedimento, che poteva tranquillamente essere evitata. Confidiamo nel presidente del Senato, Pietro Grasso, di cui conosciamo bene la sensibilità sul tema della lotta all’ecomafia e alla criminalità ambientale, perché la legge sugli ecoreati sia davvero calendarizzata subito e definitivamente approvata entro il 20 maggio”.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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