Sisma, la protesta blocca la Salaria

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“La riscossa dei terremotati”. È questo il nome della manifestazione che si è svolta sabato ad Arquata del Tronto, a Roma e in diversi luoghi colpiti dal sisma. La strada statale Salaria è stata bloccata in più punti all’altezza di Torrita poco prima dello svincolo per Amatrice, e ad Arquata del Tronto dai manifestanti che hanno dato vita all’iniziativa che si è svolta in contemporanea in 10 comuni del cratere e a Roma. “Rispettate il nostro dolore e le nostre promesse”, “Non molliamo”, “Arquata vive”, “Arquata non muore” le scritte su striscioni e cartelli. Tra i manifestanti anche Mirko dell’azienda Santolini di Pretare, frazione di Arquata: “Bisognerebbe dare delle priorità – sostiene l’allevatore – sembra che non ci sia attenzione per quei borghi che già erano a rischio spopolamento. Come appunto Arquata del Tronto, Amatrice e Accumoli. Si parla di area del cratere ma bisognerebbe dare al’interno del cratere priorità a chi ha i borghi polverizzati”.

Intanto a Roma si è svolto un presidio a Montecitorio. “Questo è un ultimatum al governo: o entro una settimana incontreremo a un tavolo il governo, i capigruppo di Camera e Senato e il commissario Vasco Errani oppure bloccheremo l’Italia: basta parole, vogliamo dei fatti”. Arrivati con fischietti e striscioni, dicono, dalle 4 regioni colpite in rappresentanza di 131 comuni, i portavoce del presidio lamentano scarsa concretezza nella macchina della ricostruzione: “Ci manca una casa, ci manca una prospettiva, non c’è informazione. Nulla è operativo, i decreti non sono attuativi – spiegano -. Manca la volontà. In sette mesi hanno portato 25 container travestiti da casette, e hanno fatto pure la sfilata. Non ci sono gli aiuti alle imprese. La scorsa settimana Gentiloni ha parlato di cose che non esistono: il miliardo l’anno nel decreto non c’è. Siamo stanchi di parole: se non otterremo risultati concreti bloccheremo il Paese”.

“Tutta Italia è solidale con noi, vogliamo un cronoprogramma ufficiale” concludono.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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