Ecco lo shopper virtuoso

La busta giusta, a difesa della legalità e dell’ambiente, è quella prodotta dalla Cooperativa Ventuno, che nasce dall’incontro e dall’impegno di Gennaro Del Prete e Massimiliano Noviello, figli di vittime della criminalità organizzata.

Federico Del Prete, padre di Gennaro e sindacalista degli ambulanti, nel 2002 aveva denunciato il racket delle buste di plastica alla fiera settimanale di Mondragone facendo arrestare un vigile urbano. L’imprenditore Domenico Noviello, padre di Massimiliano, nel 2008 era riuscito a far arrestare e condannare gli emissari del clan dei Casalesi. «Abbiamo costituito questa cooperativa – racconta Massimiliano Noviello – per reagire ai problemi dell’illegalità e dell’inquinamento. Attraverso il lavoro trasformiamo il dolore in qualcosa di costruttivo. Vogliamo anche dare l’opportunità ai familiari delle vittime di reinserirsi nel mondo del lavoro».

I prodotti CoopVentuno, dai bioshopper a quelli per l’agricoltura o agli usa e getta per la ristorazione, rispettano lo standard che garantisce in tutta Europa biodegradabilità e compostabilità degli imballaggi, oltre a consentire il loro ingresso negli impianti di riciclo organico. La cooperativa, affiliata ad Assobioplastiche, distribuisce i suoi prodotti nella rete di imprenditori della Fai – Federazione antiracket italiana. «I nostri principali clienti – spiega Noviello – sono proprio quelle realtà particolarmente sensibili alla tutela dell’ambiente e della legalità, dove il denaro dei consumatori non giunge alla criminalità organizzata».

Secondo i dati elaborati da Legambiente, a partire dall’analisi del mercato nazionale effettuata da Plastic consult per Assobioplastiche, in Campania sono prodotti circa 1,3 miliardi di shopper illegali, pari a oltre 10.000 tonnellate di sacchetti non conformi. La sede di CoopVentuno è a Castel Volturno (Ce), nella Terra dei fuochi, un territorio in cui non è facile imporsi sul mercato.

«In Campania la commercializzazione dei sacchetti illegali è spesso imposta da esponenti della criminalità organizzata. I controlli sul territorio sono scarsi e le sanzioni sono solo di carattere pecuniario. I commercianti, quindi, hanno poca consapevolezza delle conseguenze legate alla distribuzione di buste non a norma. Senza controlli – conclude Noviello – non si valorizzano le buone pratiche». Che con tenacia crescono meritevoli di sostegno e riconoscimenti. La CoopVentuno ha ricevuto nel 2015 il riconoscimento dell’Asips, l’azienda speciale della Camera di commercio di Caserta e il premio Ambiente e legalità di Libera e Legambiente “per il suo contributo prezioso per la salvaguardia del Pianeta, delle nostre risorse e per diffondere comportamenti sostenibili”.

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