Shahrazad contro la violenza

teatro

Un uomo uccide brutalmente una donna, nel silenzio assordante delle pareti domestiche. Capita che ogni tanto i media, solleticati da qualche pasticciaccio brutto, si mettano a scolpire identikit di mostri barbuti accanto a cantilenanti statistiche. Ma subito dopo si precipita di nuovo, come se niente fosse accaduto, nella fredda solitudine di certe case mentre lo sguardo pubblico si va a posare, apaticamente, su qualche altro scandalo.

A tutti interessa la violenza sulle donne, se non ci disturba la digestione. Ma se invece si teme che la materia sarà intrattabile, si preferisce fare altro. Non si spiega se non come un fenomeno isterico la disattenzione con cui è stato accolto il debutto romano de Le mille e una notte, il nuovo lavoro del teatro del Carretto, storica formazione del teatro di ricerca internazionalmente nota, nata nel 1983 dall’incontro fra la regista Maria Grazia Cipriani e lo scenografo Graziano Gregori, che negli anni si è dedicata a un repertorio fiabesco interrogando anche i classici, Shakespeare prima di tutti. Ora, il Carretto ha portato al Vascello uno spettacolo di grande potenza visiva e di rigorosa coerenza intellettuale.

Dentro il ventre de Le mille e una notte, nel cono d’ombra di Shahrazad che intrattiene il feroce sultano Shahriyar con le sue storie infinite, per interrompere la mostruosa spirale di violenza (il sultano uccideva le sue spose al termine della prima notte di nozze), la drammaturgia di Maria Grazia Cipriani cuce sul corpo di Elsa Bossi, Fabio Pappacena e Giacomo Vezzani, interpreti sensibili capaci di belle variazioni tonali, una partitura delicata e insieme febbrile, dove affiorano le imago di Desdemona e di Ofelia, insieme alle spose bambine uccise nelle guerre contemporanee. Il tutto vissuto in una forma visionariamente teatrale, dove sulle tracce del filo di Arianna troviamo i Teseo e i Minotauri dei nostri giorni, ma anche tutte le Shahrazad che impongono la legge immaginativa della vita sulla routine della morte.
iteatrodelcarretto.it

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