Scambiologico, la nuova vita
di un ex scalo merci

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Per gli addetti ai lavori era “la piccola”. Una struttura esterna alla stazione di Potenza superiore, usata come deposito merci. Poi il passaggio graduale del trasporto su ferro a quello su gomma ha reso la struttura inutilizzabile, abbandonata a se stessa negli anni. Eppure “la piccola”, da sempre parte integrante dell’antico quartiere di Santa Maria, continuava a essere un crocevia di storie e persone. È da queste considerazioni che nasce ScamBioLoGiCo, oggi negozio del chilometro zero, del biologico, dello sfuso e del commercio equo e solidale ma anche luogo di incontro, formazione, condivisione. Lo spazio inaugura oggi alle ore 17.30 in piazzale Istria 1- 3. Alle 16.30 è prevista l’apertura degli stand dei produttori del negozio con assaggio.

Grazie all’intesa firmata tra Legambiente, Ferrovie dello Stato italiane e Rete ferroviaria italiana per ridare vita alle stazioni “impresenziate”, l’ex scalo merci della Stazione di Potenza superiore è stata concessa in comodato d’uso alla Legambiente Basilicata onlus. Fin dal principio l’obiettivo era realizzare un centro per la sostenibilità. Forte dell’esperienza pluriennale del gruppo d’acquisto locale del Circolo Legambiente di Potenza che settimanalmente consegnava ai suoi soci la spesa a chilometro zero, l’idea era di riunire sotto un unico tetto i produttori locali che sul grande mercato non trovano spazio, le esperienze di cooperazione sociale che funzionano nel settore agroalimentare, l’artigianato lucano, i prodotti del commercio equo e solidale, i prodotti sfusi senza imballaggio. Trasformare l’ex scalo merci da “non luogo” a luogo, dove buone pratiche diventano buona economia: attraverso il semplice gesto quotidiano del fare la spesa, educare il singolo a un consumo critico, a stili di vita consapevoli che guardino al benessere collettivo oltre che a quello individuale. «Abbiamo voluto applicare il concetto della sostenibilità alle azioni quotidiane – spiega Alessandro Ferri, presidente Legambiente Basilicata – perché ciascun cittadino può contribuire alla riduzione degli impatti ambientali e al sostegno del sistema economico locale che risente sempre più della crisi globale e di una conseguente marginalizzazione economica».

La funzione principale del negozio e dello Spaziologico, come è stato battezzato il piano superiore al negozio, appositamente creato con un soppalco e aperto alla città per iniziative ed eventi culturali, è creare comunità, riconnettere il tessuto sociale cittadino attorno a una filosofia di vita che è condivisione, di beni e servizi. Il progetto, che è riuscito a prendere forma grazie anche al contributo di Fondazione Con il Sud attraverso il bando “Verso rifiuti zero”, persegue fin dal principio lo scopo. Tanti i compagni di viaggio coinvolti sul territorio (dalla bottega del commercio equo e solidale Unaterra fino al Polo dell’artigianato artistico e all’istituto superiore professionale Ipsia Giorgi) con cui ancora prima della riqualificazione della struttura sono state svolte della attività di sensibilizzazione su riuso e riciclo. I nove migranti ospiti dei centri di accoglienza della città che con “cantiere scuola” si sono impegnati volontariamente nella realizzazione del cappotto termico, apprendendo direttamente sul campo un’abilità che è stata utile quando successivamente due di loro sono stai assunti da un’impresa di costruzione locale. E poi i ragazzi del servizio civile, quelli dell’anno passato che si sono dedicati in mille modi al processo di ristrutturazione e quelli dell’anno in corso, protagonisti dell’allestimento finale. Oggi ScamBioLoGico è un sogno che si è realizzato. È esempio concreto di una rigenerazione urbana possibile.  Dalla ristrutturazione dell’esistente  – “la piccola” conserva tutte le sue caratteristiche tipiche del ‘900, con architravi in ferro e mura interne in pietra – in costruzione energeticamente autosufficiente, passando per le persone che hanno reso e renderanno questo luogo vivo.

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