Savona, torna il corso Laura Conti

Gli studenti del corso Laura Conti 2015
Gli studenti del corso Laura Conti 2015

È cominciata ieri a Savona la quindicesima edizione del corso di giornalismo ambientale Laura Conti organizzato da Editoriale La Nuova Ecologia in collaborazione con Legambiente e in partenariato con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il programma del corso è stato presentato oggi presso la sala consiliare del Comune di Savona alla presenza di Mario Salomone (presidente della Federazione italiana media ambientali), Giorgio Mallarino (architetto e presidente di Federabitazione Liguria), Alessandro Berta (vicepresidente del Campus universitario di Savona), Livio Di Tullio (vicesindaco di Savona) e Marco Fratoddi (direttore de La Nuova Ecologia).

Il responsabile formazione di Editoriale La Nuova Ecologia e direttore del corso, Luca Biamonte, ha presentato il dettaglio dell’offerta formativa. «Saranno affrontati vari argomenti in chiave interdisciplinare: dai fondamenti di ecologia globale alle tecniche di giornalismo, alla legislazione ambientale. I corsisti saranno impegnati per sei settimane (fino al 4 dicembre), per un totale di oltre 200 ore di formazione.

Le lezioni saranno tenute da giornalisti, docenti universitari ed esperti di settore. Alle attività partecipano giornalisti pubblicisti e professionisti, ma anche altre figure interessate ad approfondire le tematiche ambientali e le tecniche di comunicazione». L’incontro ha rappresentato l’occasione per riflettere sullo stato di salute del giornalismo ambientale in Italia: «Lo spazio che la stampa riserva alle questioni ambientali è ancora insufficiente, la tradizione scientifica è abituata a ragionare a compartimenti stagni – ha affermato Mario Salomone – Quella del giornalista ambientale è una figura nuova nel panorama giornalistico italiano, deve saper integrare tra molteplici ambiti scientifici. È una sfida complessa, che punta a stimolare la riflessione sugli stili di vita, a collocare queste riflessioni in un’ottica di ampio respiro temporale e sociale».

Ha aggiunto Marco Fratoddi: «L’edizione 2015 ha una specificità, a breve si aprirà a Parigi la COP 21, la conferenza sui cambiamenti climatici che si spera porterà a definire un nuovo protocollo internazionale contro le emissioni climalteranti. Sono temi da trattare con continuità e competenza, lo sforzo che vogliamo compiere con i nostri corsisti va proprio in questa direzione».

La scelta di svolgere il corso a Savona non è casuale. Il polo universitario, dove si terranno le lezioni, è impegnato attivamente nello studio di soluzioni energetiche ecologiche grazie a una microgrid inaugurata due anni fa: «Il fabbisogno energetico del polo universitario è gestito integrando ed ottimizzando l’utilizzo di fonti energetiche sia fossili, in particolare metano), sia rinnovabili, con il solare. Le soluzioni sperimentate sono state applicate anche nella progettazione delle strutture dell’Expo» ha spiegato il vicepresidente del Campus, Alessandro Berta, annunciando inoltre la realizzazione di un edificio a impatto zero, in grado di autoprodurre l’energia necessaria al suo funzionamento.

Proprio a Savona si sta lavorando anche per l’azzeramento della spazzatura e del consumo di acqua, attraverso sistemi di depurazione e compostaggio da installare nei condomini. «Il nuovo regolamento edilizio – ha precisato il vicesindaco di Savona Livio di Tullio – è improntato alla sostenibilità. Applicheremo il modello della smart grid in area urbana, preserveremo le aree verdi dall’urbanizzazione».

L’architetto Mallarino ha infine marcato l’importanza di riqualificare il partimonio edilizio esistente: «Si può intervenire con successo per migliorare l’efficienza energetica degli edifici storici, riqualificare permette di migliorare la qualità della vita e dei servizi già offerti».

 
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