In Salento i bici-creativi

Salento-workshop design

Deve ancora aprire i battenti e già fa parlare di sé. È il Salento Bike Cafè: il nuovo bar/ciclofficina di Lido Conchiglie (a pochi km da Gallipoli) dove – sulla scorta di quella che in nord Europa è ormai una moda – si potrà tranquillamente gonfiare la ruota della propria bicicletta mentre si sorseggia una birra artigianale o un succo di frutta fatto sul momento.

Parola d’ordine: sostenibilità. La bicicletta – recentemente candidata al Premio Nobel per la pace – ne è il simbolo. I ragazzi del Salento Bici Tour, da anni impegnati nello sviluppo del turismo responsabile e nella promozione della mobilità lenta, ne hanno fatto una bandiera. Ma nel caso del Salento Bike Cafè ci sono anche altre declinazioni: l’alimentazione naturale e l’architettura sostenibile. Dopo aver sfidato la Volkswagen a colpi di pedale, ora viene sfidata la Monsanto a colpi di cicoria e succo di mela, e l’Ikea con un’arma particolare e misconosciuta: il seghetto alternativo.

La scommessa è quella di costruire complementi di arredo ecologici utilizzando esclusivamente materiale riciclato. Ad affiancare Salento Bici Tour in questa battaglia forse persa in partenza ma sicuramente gioiosa e pregna di significato, ci saranno i ragazzi di Laboratorio Linfa che da anni smontano, ri-assemblano, creano e producono utilizzando legno recuperato e attraverso una modalità partecipata e condivisa. Il contesto dell’iniziativa è quello del SAC Salento di mare e di pietre un progetto che unisce 14 Comuni della costa jonico salentina nella valorizzazione dei loro beni ambientali e culturali (centri storici, chiese rupestri, ecomusei, parchi, aree archeologiche etc.) collegati tra loro attraverso degli itinerari ciclabili.

I workshop saranno due (dal 17 al 23 luglio e dal 24 al 30) e si svolgeranno all’interno della Ex-Colonia Stajano – una struttura degli anni ’50 che si trova a Lido Conchiglie, sulla litoranea Gallipoli-Santa Maria al Bagno, in mezzo al verde e a due passi dal mare. Verranno coinvolti in tutto 50 giovani, che sperimenteranno la pratica dell’up-cycling: dare nuova vita a ciò che sembrava da buttare, trasformandolo addirittura in qualcosa di più “nobile” rispetto al suo uso originario. Insieme a progettisti, fabbri e falegnami, i partecipanti trasformeranno così vecchi bancali o cassette della frutta in mobili e arredi del nuovo Salento Bike Cafè.

I partecipanti al workshop saranno ospiti della struttura, all’interno di un campo tende allestito per l’occasione. La settimana di lavoro si articolerà intorno alle attività progettuali e manuali di realizzazione degli allestimenti, seguendo una tabella di marcia che risponderà alle priorità individuate durante il briefing domenicale di apertura.

I momenti di svago (passeggiate in bicicletta, – naturalmente – e poi jogging, bagni al mare, momenti musicali e conviviali) saranno individuati in collettività, in base all’andamento dei lavori. In pieno spirito di condivisione, tutte le mansioni e operazioni, anche quelle di cucina e di pulizia degli spazi comuni, saranno equamente distribuite tra tutto lo staff e i partecipanti.

E siccome per lavorare e creare adeguatamente serve un’ottima dieta, ad alimentare braccia e cervelli dei partecipanti si saranno prodotti alimentari di prima qualità e di provenienza locale. Il risveglio sarà allietato da lezioni di yoga, per chi lo vorrà, o in alternativa da una corsa in bici per tuffarsi nello specchio d’acqua su cui si affaccia Gallipoli. Alle 9 ci si metterà al lavoro: scarpe antinfortunistiche ai piedi, guanti, e via a smembrare vecchi pallet o mobili, in cerca di un progetto che riporti in vita la voglia di difendere veramente il nostro territorio!

Si tratta, secondo Giulia Tenuzzo, (di Salento Bici Tour) «di un luogo di passaggio che vogliamo trasformare in un luogo dove non si può non passare. E fermarsi. L’obiettivo è che diventi un punto di riferimento per tutti coloro, locali e turisti, che hanno capito la gravità della crisi ambientale che stiamo vivendo, per superare la quale c’è bisogno di una convergenza di opinioni e saperi; chiamiamo a raccolta giovani designer e artigiani, cicloamatori e semplici curiosi perché costruiscano insieme con noi un piccolo pezzo di mondo migliore».

Sulla stessa linea Luigi Cuppone, del Laboratorio Linfa: «É la voglia di misurarci con la Natura, per capire come migliorare il nostro rapporto con l’Ambiente, che ci porta ormai da 9 anni ad accamparci nel verde, con legno e seghetto alternativo, tende e sacchi a pelo. La convivenza per una settimana con tante persone può far uscire il meglio ma anche il peggio di ognuno di noi; ma è solo dal confronto e dalla condivisione che può nascere un progetto comune, capace di sostenere un’economia più rispettosa delle risorse della Terra».

Per partecipare bisogna mandare la propria candidatura entro il 1 luglio 2016, inviando all’indirizzo ws@laboratoriolinfa.com un piccolo progetto di ecodesign che risponda alla seguente domanda: «Come vi piacerebbe arredare in modo green, quindi nel rispetto dell’ambiente, un luogo dove natura, turismo e passione per la bicicletta si incontrano?»

Tutte le info e il bando di partecipazione su: www.laboratoriolinfa.com oppure www.salentobicitour.org.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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