Rovigo, “Ecologia interculturale”

Rivolto in particolare alle donne immigrate residenti sul territorio di Rovigo e ai rifugiati politici. Il progetto mirava a sensibilizzare su tematiche ambientali, sul risparmio idrico ed energetico, sulla corretta raccolta differenziata e sull’uso consapevole dei prodotti chimici nelle faccende domestiche

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Shahadat ha 24 anni, viene dalla regione di Naria nel Bangladesh, dove la sua casa è stata letteralmente spazzata via dai monsoni, dalle inondazioni e dal fenomeno della subsidenza. Shahadat ha raccontato a Giulia Bacchiega, volontaria di Legambiente Rovigo “il suolo sta letteralmente cedendo sotto i piedi della gente e quando questa terra è investita da piogge violente le persone devono andar via e tendono a raggiungere i parenti in giro per il Paese e a condividere, per necessità, lo stesso tetto”. Lui ha scelto la carta del lungo viaggio verso l’Europa e da agosto 2016 è ospitato presso una struttura di prima accoglienza nel Comune di Arquà Polesine, in provincia di Rovigo, in attesa di notizie per la richiesta d’asilo. Con lui anche Ghaman, 29 anni, arrivato in Italia nel maggio 2016, dalla regione di Pokhara in Nepal, dove ha lasciato moglie e figli per fuggire dalle ferite inferte dal violento terremoto del 25 aprile 2015 che ha provocato quasi 9.000 morti. 

Sono solo due storie di “normale migrazione”, anzi di migranti ambientali che nessuno vuole riconoscere, con cui si è incontrato il circolo Legambiente di Rovigo realizzando un progetto di “Ecologia Interculturale”, finanziato dal Fondo dell’Osservatorio Nazionale per il Volontariato – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che consisteva in azioni di formazione e informazione, rivolte in particolare alle donne immigrate residenti sul territorio di Rovigo e ai rifugiati politici dello SPRAR, che sono ospiti negli alloggi della Cooperativa Porto Alegre e del Comune di Rovigo. Il progetto mirava a sensibilizzare su tematiche ambientali, sul risparmio idrico ed energetico, sulla corretta raccolta differenziata e sull’uso consapevole dei prodotti chimici nelle faccende domestiche.

All’interno del progetto è stata prodotta una guida multilingue sulla raccolta differenziata, grazie alla collaborazione con diverse associazioni, tra cui CasaMarocco – Dounia Machkour, Arcisolidarietà – Iris Bokelmann e Laetitia Da Costa, Caritas Diocesana di Adria e Rovigo, Cooperativa Porto Alegre e Laboratorio Provinciale LA.TERR.A. La guida è pensata appositamente per il coinvolgimento diretto di tutti i residenti nella città di Rovigo, sia italiani sia stranieri, con un testo redatto in quattro lingue, italiano, inglese, francese e arabo, che spiega in modo semplice e accessibile il funzionamento del sistema urbano locale relativo alla gestione dei rifiuti. Con il duplice effetto di facilitare anche l’apprendimento della lingua italiana, oltre che l’assunzione di comportamenti ecocompatibili, favorendo l’inclusione sociale dei migranti.

Anteprima dal libro “Alla scoperta della green society” Edizioni Ambiente

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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