Col centenario della Prima guerra mondiale Udine, la città che per più di tre anni è stata la “Capitale della guerra”, attraverso il progetto di ampio respiro Udine 1914-2018. Storie in corso intende cogliere un’occasione importante: cambiare il modo di costruire una memoria, proporre un’idea di rappresentazione della Grande guerra coinvolgente, per accorciare le distanze rispetto a quell’immane tragedia di cento anni fa.

Il progetto ad ottobre entra nel vivo con un denso programma di iniziative di cinema, teatro, fotografia, arte e per forming media. «Dedicarsi alla rappresentazione della guerra – dichiara Luca Giuliani, curatore del progetto – anziché al suo dato storico, predispone a parlare linguaggi contemporanei, più vicini alle nuove generazioni». Va in questa direzione l’attività di Performing media storytelling con esplorazioni urbane (insieme a storici e scrittori, come Chiara Carminati, autrice di Fuori fuoco, che tratta il dramma dei profughi attraverso gli occhi di una bambina) e geoblogging (per inscrivere le storie delle guerra nella geografia della città).

Il 29 e 31 ottobre è in programma anche un convegno su “Le stagioni della memoria” con proiezione di filmati recentemente ritrovati dalla Cineteca del Friuli e una mostra fotografica diffusa Con gli occhi della storia con le foto d’epoca dei prigionieri italiani in Slovenia.

urbanexperience.it

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