Referendum, flash mob a Roma
“Vota sì, Nettuno ti può giudicare”

nettuno

Un mare di sì ha inondato questa mattina la centralissima Piazza del Popolo a Roma. A chiusura della campagna referendaria, gli attivisti del Comitato nazionale Vota sì per fermare le trivelle hanno svolto il flash mob “Vota sì, Nettuno ti può giudicare”, in cui la divinità del mare e di tutte le acque si è ribellato all’opera dei petrolieri distruggendo le piattaforme e liberando il mare alla sua naturale bellezza.

All’insegna del #SIpuòfare, il comitato crede che il raggiungimento del quorum è possibile: l’obiettivo è protegger il mare e abbandonare le fonti fossili, per investire da subito in una nuova politica energetica per il Paese. «Andate a votare e votate sì per fermare le trivelle – hanno ricordato gli organizzatori del flash mob romano – Il petrolio, insieme alle altre fonti fossili, minaccia il clima e il mare, mette a rischio la fiorente industria del turismo e, come riferiscono i recenti fatti di cronaca, è un elemento di corruttela».

«È stata una campagna molto partecipata, abbiamo avuto pochissimo tempo, ma subito dopo Pasqua è partita una mobilitazione spontanea in tutta Italia, non sappiamo il numero esatto ma sono centinaia le organizzazioni e i comitati e migliaia i volontari che si sono attivati», ha detto Maria Maranò del Comitato Vota sì. «Questa campagna è molto sentita perché sa che la posta in gioco è molto alta, persone senza interessi propri ma a cui interessa il futuro del paese e dei propri figli – ha proseguito – È stata una campagna ostacolata in modo poco leale, perché non è stato accettato l’accorpamento alle elezioni amministrative e il confronto pubblico».
“È più efficace non andare a votare” ha detto Matteo Renzi. «Ma se i cittadini rimangono a casa, questo fa bene al nostro paese? – ha commentato Maria Maranò – Anche l’ex presidente della Repubblica Napolitano è sceso in campo. Hanno paura del quorum, hanno paura del sì. Abbiamo avuto già due vittorie – ha concluso Maranò – con lo Sblocca Italia sono state cancellate le norme che permettevano di trivellare le nostre coste indistintamente. Poi c’è stata una grande opera di sensibilizzazione, perché i cittadini devono poter decidere, non le lobby. Ci manca la terza vittoria: cancellare il regalo fatto a compagnie petrolifere. Piattaforme a tempo indeterminato lasciate ad arrugginire, senza pagare il costo dello smantellamento».

Giornalista ambientale, per La Nuova Ecologia cura le sezioni inchiesta e storie. Per il canale video LanuovaecologiaTV realizza dirette streaming, video interviste e il montaggio di video servizi. Contatti: loiacono@lanuovaecologia.it @francloia
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