Ravenna, volontariato inclusivo e di pubblica utilità

Il Circolo di Legambiente “Matelda”, insieme alla Cooperativa sociale “Persone in Movimento”, che si occupa di richiedenti asilo e vittime di tratta e grave sfruttamento lavorativo, e in collaborazione con Laboriosamente coordina l’organizzazione di una giornata di volontariato per la cura e la bellezza della città

profughiallavoro

Dal settembre 2014, ogni ultimo del mese, il Circolo di Legambiente “Matelda”, insieme alla Cooperativa sociale “Persone in Movimento”, che si occupa di richiedenti asilo e vittime di tratta e grave sfruttamento lavorativo, e in collaborazione con Laboriosamente (Agenzia che coniuga la cura e la manutenzione civica dei beni comuni con la promozione e valorizzazione  del volontariato), coordina l’organizzazione di una giornata di volontariato per la cura e la bellezza della città. Sono interventi di raccolta rifiuti e pulizia di zone degradate della città, ma anche del litorale. Sono volti a favorire la partecipazione, il senso civico, l’integrazione e la rete di relazioni sociali, la cura e il rispetto degli spazi comuni come parchi, pinete, giardini e parcheggi.

Di recente si è pensato di mettere a frutto questa esperienza per intervenire in una realtà problematica come quella del mercato cittadino Sighinolfi, che produce nei giorni di attività 60/80 q di rifiuti inseriti indistintamente nel compattatore. Qui il recupero e la corretta raccolta differenziata è impedita dalla sovrabbondante presenza di rifiuti indifferenziati nei cassonetti di carta, plastica e organico. Tanto che l’Azienda per la raccolta dei rifiuti, Hera, in accordo col Comune di Ravenna, ha previsto di modificare totalmente le modalità di raccolta all’interno del mercato, rendendo disponibili dei bidoni per gli operatori di vendita ortofrutta dove conferire il rifiuto vegetale e attuando, a fine mercato, una raccolta porta a porta di imballaggi plastici, cellulosici, legnosi, presso le singole piazzole degli operatori. Per avviare un’attività di sensibilizzazione nei confronti della nuovo metodo di raccolta, è stato ideato un progetto che, attraverso persone volontarie oggi in difficoltà ma con molto tempo a disposizione, educasse gli esercenti alla riduzione dei rifiuti indifferenziati.

Si è costituita una rete di varie associazioni e cooperative ( Laboriosamente, Persone in Movimento, Com.Cittadino Antidroga, Legambiente, Re dei Girgenti, Kirecò, LastMinuteMarket ). E’ seguita la formazione dei volontari per gestire un punto di raccolta di tutti i rifiuti prodotti, in modo che per gli alimenti deperibili invenduti viene effettuata una prima valutazione ed in caso destinati alle mense solidali, altrimenti sono destinati a smaltimento come umido. Mentre cassette di cartone, di plastica, legno vengono temporaneamente separate, ed a fine mercato consegnate per un loro eventuale “riutilizzo” a chi fosse interessato oppure avviate alla raccolta differenziata.

Nella prima giornata di intervento, all’avvio del progetto sono state raccolte cassette di plastica e legno, 125Kg di cartone, e 20Kg di alimenti utilizzabili per progetti di solidarietà, che altrimenti sarebbero finiti nel compattatore.

Anteprima dal libro “Alla scoperta della green society” Edizioni Ambiente

 

 

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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