Con quinoa e ricotta: un concerto di sapori e cultura

retrogusto

Uno degli ortaggi protagonisti della primavera è certamente il carciofo. Anche se oggi al Sud riescono a coltivare varietà di piante pluriennali che hanno varie fioriture durante l’anno, il carciofo rimane fiore primaverile che arriva alla massima produzione tra maggio e giugno.
I carciofi primaverili appena raccolti sono ottimi in insalata o in pinzimonio con le altre verdure di stagione, ma ovviamente si possono fare anche fritti, alla “giudìa”, al vapore con altre verdure, fino ad arrivare alla mitica parmigiana di carciofi della tradizione romana.
Il carciofo ha innumerevoli proprietà salutistiche ed è considerato un alimento detossificante e protettore del fegato. Il segreto delle sue virtù  risiedono nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro. Anche in questo caso quindi, come nell’olio extravergine d’oliva, il sapore amaro è direttamente correlato alle proprietà salutistiche dei polifenoli che mantengono tutte le proprietà se assunti con gli alimenti “a crudo”, per cui consiglio vivamente di imparare a mangiare i capolini di carciofo crudi purché siano freschissimi e giovani (non troppo grandi).
In questa ricetta vengono proposti insieme alla quinoa, il seme originario latina che è un “non cereale”, ovvero un seme di una pianta erbacea (simile agli spinaci) ma con una composizione nutrizionale tipica dei cereali: per le innumerevoli proprietà nutrizionali è considerato tra i dieci cibi più salutari del mondo. Unica attenzione da prestare è sugli abbinamenti, in quanto la quinoa non è neutra come il riso ma ha un sapore proprio che tende all’erbaceo, quasi fienoso, con un retrogusto amarognolo che deve essere abbinato con sapienza. L’abbinamento con i carciofi è perfetto: le due tipologie di amaro si compensano e si completano. La ricetta introduce con semplicità un alimento nuovo, salutare e anche gluten free nella nostra dieta, sposandosi perfettamente con i prodotti del territorio, che in questo caso sono il carciofo, ma anche la ricotta di pecora che attutisce l’amaro dei carciofi.l

Ingredienti

250 g di quinoa mista
5 carciofi
3-4 cipolline fresche piccole
erba cipollina
300 g di ricotta di pecora freschissima
olio extravergine d’oliva
una carota, un sedano e una cipolla per il brodo vegetale

1 Lavate la quinoa in abbondante acqua e scolatela. La cottura deve essere fatta per assorbimento, facendo appassire un po’ di cipollina fresca con olio extravergine e mettendo la quinoa che andrà velocemente fatta asciugare (non va tostata come il riso).
2 Aggiungete poi il brodo vegetale già salato in quantità doppia rispetto alla quinoa e chiudete il coperchio. Cuocete a fuoco basso per almeno 15 minuti (l’acqua si deve assorbire completamente).

3 A parte mettete in un tegame l’olio, la cipolla fresca triturata (anche la parte verde) e tre carciofi mondati e fatti a fettine sottili. Cuocere per almeno 20 minuti, aggiungendo un po’ di acqua e vino bianco.

4 Quando è cotto si manteca la quinoa con i carciofi e si serve tiepida con contorno di carciofi crudi e ricotta di pecora freschissima. Il tutto guarnito da olio extravergine d’oliva fruttato intenso (ottimo un blend moraiolo frantoio) ed erba cipollina.

 

 

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