Progetti con le radici

Female hands with soil working in garden

Se in Trentino le ciclabili sono una realtà importante, il centro ricerche Ducati Trento ha trovato qui terreno fertile per ideare la bicicletta a pedalata assistita in grado di rilevare temperatura e livello di smog. Insomma, anche l’innovazione è d’origine protetta: si potrebbe sintetizzare così la geografia che caratterizza molti ambiti di intervento e di ricerca dei poli scientifici tecnologici e degli incubatori di imprese distribuiti in tutte le regioni italiane. In questi casi, infatti, il territorio fa l’eccellenza. Le imprese insediate, le indicazioni istituzionali di ricerca, il profilo naturale del paesaggio possono diventare fattori incisivi.

Così, la Lombardia, anche grazie a Expo ha sviluppato nel Parco tecnologico padano le sue potenzialità nell’innovazione agroalimentare: il Demo Field ospiterà mais, riso, soia, sorgo, pomodoro, melo, fragola e altre colture, riproducendo terreni in pendenza marginali caratterizzati da scarsità d’acqua a dimostrare che aree trascurate possono trasformarsi in campi coltivati. Le olive di Calabria hanno invece ispirato la startup Revoilution e il suo frantoio da casa per autoprodursi olio extravergine di oliva. Ancora, nelle isole si sfruttano le peculiarità e le ricchezze naturali insulari nella ricerca di soluzioni sostenibili: la Best green technologies ad esempio si occupa di sviluppo, produzione e vendita di fertilizzanti e induttori di resistenza caratterizzati dalla più completa ecosostenibilità e si trova nel parco di Sardegna ricerche. Mentre nel Parco scientifico e tecnologico della Sicilia la rete Impronte lavora sull’uso dei coloranti naturali per le tinture. Germogli di sviluppo d’origine territoriale.

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