Probios cresce, ecco la nuova sede

I titolari di Probios inaugurano la nuova sedeOltre 11mila metri quadri tra magazzini e uffici, per un investimento di complessivo di 800mila euro. Un trend economico in costante crescita per Probios che nei primi nove mesi del 2015 ha visto salire del 26% il proprio fatturato e punta ad assestarsi a fine 2015 a 36 milioni di euro di fatturato complessivo.  Probios, la storica azienda italiana leader dei prodotti bioveg, ha inaugurato la nuova sede a Calenzano, nell’hinterland di Firenze. Un passo importante per questa realtà nata nel 1978 come azienda d’import-export di prodotti macrobiotici dal Giappone e cresciuta durante gli anni fino a diventare una delle aziende leader di questo settore in Italia. A fondarla fu Elvira Rigo de Righi, dottoressa in farmacia ed erborista, affiancata poco dopo da Ferro Lewinka, uno dei più importanti promotori della macrobiotica in Italia. Sin dalla sua origine Probios ha scelto non solo di commerciare prodotti biologici, ma anche solo prodotti vegetariani e vegani.

Questa tendenza viene rafforzata ancora di più dal 1990 quando subentrano alla guida dell’azienda Fernando Favilli e Rossella Bartolozzi, gli attuali titolari: «Nel 1990 investire nel biologico era considerato un hobby o tutto al più un secondo lavoro – spiega Fernando Favilli, Presidente di Probios – sia io che Rossella abbiamo lasciato lavori molto più sicuri per investire nel biologico in cui abbiamo sempre creduto. La nostra crescita esponenziale rappresenta non solo che abbiamo vinto la nostra scommessa, ma anche che è possibile e necessario unire business e rispetto per il pianeta». Un concetto ribadito, durante l’inaugurazione, dalla Bartolozzi: «Si può fare economia, business e creare posti di lavoro  senza per forza distruggere la terra ed i mari, senza sfruttare gli animali senza approfittarsi dei lavoratori e pagando equamente i fornitori, se siamo arrivati qui è stato anche merito di tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto a partire dai nostri dipendenti».

Quando Fernando e Rossella rilevarono Probios questa fatturava 800 milioni di lire, nel 2014 il fatturato è stato di oltre 30 milioni di euro e nei primi nove mesi del 2015 c’è stata una ulteriore vertiginosa crescita del 26% «L’obbiettivo – dice sempre Favilli – sono i 36 milioni di euro di fatturato a fine 2015». Sotto il profilo occupazione dai quattro dipendenti del 1990, oggi sono occupati  in azienda circa 60 persone a cui vanno aggiunti tutti i vari commerciali sparsi per l’Italia. Piccola punta di orgoglio per il nostro paese è pure che dal 2004 esiste “Probios Deutchland”, sede distaccata in Germania, la “patria” del biologico, anch’essa in crescita (anche la sede tedesca è stata recentemente ampliata). Non solo: oltre all’export in Germania, l’azienda esporta in 48 paesi del mondo (tutta Europa, Usa, Russia, Canada, Cile, Tunisia, Egitto , vari paesi arabi e paesi africani, Giappone, Singapore ed Australia ), mentre in Italia fornisce ben 4.200 punti vendita tra negozi specializzati, farmacie , erboristerie e grande distribuzione ed oggi rappresenta una punta di eccellenza in Italia dimostrando che i consumatori sono sempre più sensibili e consapevoli e che premiano le aziende biologiche.

 

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