Preziosi spinaci

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A cura di BARBANERA

Semine e raccolte degli spinaci, spinacio oleracea, si alternano tra la primavera e l’inizio dell’inverno. In questo periodo lo spinacio è tra gli ortaggi di stagio­ne, ma è anche il momento per l’ultima semina, per quella che da primavera arriva a lambire l’estate. Frutto dell’orto tra i più “schivi”, non entra in piatti elaborati e in ricette celebri, piuttosto la sua presenza si lega alla quo­tidianità, ai cibi semplici ma gustosi. Probabilmente origina­rio della Persia, del Caucaso o del Tibet, lo spinacio venne im­portato in Europa dagli Arabi nel XII secolo.
Fanno bene perché…
Perché è vero, sono ricchi di ferro, ma il nostro organismo non lo assimila. Invece sono preziosa ri­serva di vitamine A e C, calcio e fosforo, sono lassativi, rimi­neralizzanti, antianemici e sti­molano cuore e pancreas.
Come si coltiva
Per coltivar­li in vaso evitare la luce di­retta. Non necessitano di vasi profondi, basta ricoprire i se­mi con 1 cm di terra. Necessa­rio invece un buon drenaggio e un terriccio a medio impasto.
Semina
Da febbraio a maggio – ma anche da agosto a no­vembre – in luna calante, in­terrando i semi a 5-6 cm l’uno dall’altro. Quando nascono le prime piantine diradarle. At­tenzione ai ristagni d’acqua e annaffiare regolarmente.
Raccolta e conservazione
Si inizia la raccolta quando le foglie esterne sono lunghe 7-8 cm, facendo attenzione a non danneggiare i germogli centrali. È bene consumarli freschis­simi. In frigorifero si mantengono per 4-5 giorni, lavandoli so­lo al momento dell’uso. Una surgelazione ben effettuata non li priva del contenuto nutrizionale.
Curiosario
Fu Caterina de’ Medici, che amava moltissimo gli spinaci, ad affidargli nel XVI secolo il ruolo che meritava­no in cucina. Fino ad allora li si erano infatti utilizzati soltan­to come pianta officinale.

 

Proverbiando
Aprile sparagiaio, maggio cerasaio.
Né aprile senza fiore, né donna senza amore.
Per tutto aprile non ti alleggerire.

pollicebio
Verdi amicizie

Ecco un esempio di ortaggi consociati, partner perfetti da crescere nei vasi: una pianta di pomodoro, una di origano, basilico e tagete di varietà nana. Stanno bene insieme perché hanno le stesse esigenze per terreno, luce e acqua. L’origano e il basilico miglioreranno il sapore dei pomodori, mentre le tagete sono deterrente naturale contro i parassiti. Se il contenitore non è abbastanza grande, piantare il pomodoro e solo una delle altre.

Diceva Barbanera nel 1872
Si seminano i fiori diversi, come a dire gli astri della Cina (astra-coeli) le zinnie, il basilico, le ipomèe, ed i convolvoli (fiori a campanello) e tutti gli altri fiori, le di cui piante hanno bisogno del caldo della buona stagione per sviluppare e fiorire.

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http://www.barbanera.it/

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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