Pim, il Parco del Montuno cambia

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Un polmone verde chiuso da circa 7 anni. A mancare sono progetti in linea con la vocazione ed i vincoli archeologici e paesaggistici e i fondi necessari per la riqualificazione. Si tratta del Parco del Montuno a Terracina: qui il 25 settembre il Circolo Legambiente Terracina ha scelto di dare appuntamento per l’edizione 2016 di Puliamo il mondo. «Per quest’anno abbiamo deciso di porre l’attenzione su una delle realtà green più rilevanti per la città, con la volontà di restituire bellezza ad un sito, come il Parco del Montuno – spiega Anna Giannetti presidente del Circolo di Legambiente Terracina Presidente del Circolo Legambiente Terracina Pisco Montano – panoramica collina sabbiosa, che deriva in parte da duna eolica e in parte dallo scavo del porto romano Traianeo, parte integrante dell’importante area archeologico-portuale traianea. Intrappolato purtroppo da troppi anni in un limbo di noncuranza, errori, abbandono, inciviltà, vandalismo».

Si parte con Puliamo il mondo ma il progetto è molto più ampio. La volontà di Legambiente è quella di costruire nel tempo un Parco eco-archeologico sostenibile e smart, con l’utilizzo di tecnologie di comunicazione, per formare ed informare sui temi della green economy e sui temi della archeologia e del paesaggio, arricchendolo di servizi per la collettività mantenendo l’originaria fruibilità di Parco con accesso per tutte le età e per tutte le disabilità, e coinvolgendo da subito giovani professionisti  in progetti finanziati e le scuole in programmi di alternanza Scuola-Lavoro come il “distretto della green economy” di Legambiente Nazionale”.

«Il Parco è un “catalizzatore di aggregazione naturale” – spiega Silvia Canzano, responsabile campagne Legambiente Circolo Terracina, membro del gruppo Rigenerazione urbana di Legambiente e coordinatrice del Progetto di rigenerazione del Parco – in quanto convivono nell’intorno del parco innumerevoli realtà rilevanti: da abitazioni private con bambini e animali domestici ad un centro medico, dal mare, al più grande e antico mercato della città. Tutte realtà da coinvolgere e mobilitare per ripristinare uno spazio informativo, educativo, ricreativo e di ristoro per l’intera cittadinanza e per i turisti, e soprattutto riportando bellezza al “paesaggio”, come disciplinato e definito dalla Convenzione europea del Paesaggio entrata in vigore in Italia l’1 Settembre del 2006».

Intanto dal sottosuolo del Parco del Montuno continuano a fuoriuscire ancora reperti di epoca romana. «Le ultime scoperte sono l’ennesima conferma che – afferma Anna Giannetti,– in tutta la sua estensione, l’intera area necessita di protezione e sorveglianza archeologica e ambientale e di un progetto articolato di rigenerazione urbana sostenibile e il Circolo Legambiente, conscio della propria responsabilità nei confronti della città, vuole fortemente definire – attraverso una metodologia di rigenerazione urbana sostenibile basata su un partenariato tra pubblico  e associazioni, un progetto “aperto” di Parco eco-archeologico. Si parte dalla giornata del 25 settembre, grazie anche alla collaborazione del gestore appaltante dei rifiuti De Vizia Transfer SpA, del gestore appaltante del Verde pubblico Verde Idea srl, e del gestore idrico integrato AcquaLatina SpA che saranno al nostro fianco, insieme al nostro Media partner LazioTV e alle nostre associazioni “amiche” sul territorio come Slow Food e Croce Rossa Italiana, che hanno aderito da subito alla campagna nazionale».

Il programma della giornata si articolerà attraverso una prima fase di accoglienza dei volontari con l’allestimento di un punto informativo e di uno stand enogastronomico. A seguire una breve conferenza stampa, a cura del professore Carlo Patrizio, presidente del Circolo Legambiente “Città Invisibili” e grande esperto di rigenerazione urbana sostenibile, che presenterà anche il laboratorio di rigenerazione urbana sostenibile del Circolo di Terracina, e si procederà poi alla pulizia organizzata delle aree del parco. Si terranno anche visite guidate, per condividere l’importanza storica, culturale, archeologica, naturalistica, botanica, fotografica e paesaggistica del Parco. Per i bambini sarà poi proposto un bellissimo gioco del Cigno.

Giornalista professionista, da sempre si occupa di questioni ambientali, sociali e di genere. Dal 2003 a La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, di cui è stata anche coordinatrice, oggi segue la cultura e non solo. Da sempre realizza servizi video (dalle riprese alla post-produzione) per la televisione e per il web. Tra le sue collaborazioni quella con il "Nuovo Paese Sera" e "Left- Avvenimenti". È presidente dell'associazione culturale Marmorata169 che si occupa di "racconto di città". Contatti: galgani@lanuovaecologia.it @eligalgani
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