Piazza della legalità

Dopo 21 anni di analisi e denuncia del fenomeno delle ecomafie e della criminalità ambientale, dopo numerosi tentativi andati a vuoto, finalmente il Parlamento italiano ha approvato la legge per inserire gli ecoreati nel codice penale. È un risultato storico per la nostra associazione e rivoluzionario per la tutela dell’ambiente, della salute e dell’economia sana del nostro paese ma il nostro lavoro non finisce qui: l’informazione e la formazione sulla nuova legge e la sua concreta applicazione sono alcuni dei prossimi obiettivi. Restano irrisolte altre questioni: la necessità d’innalzare il livello dei controlli ambientali, sia preventivi che repressivi, l’approvazione di una legge per frenare il cronico fenomeno dell’abusivismo edilizio, lavorare per un cambiamento culturale che consideri la legalità un valore condiviso sono soltanto alcune di queste. Nel frattempo continuano le illegalità a danno dell’ambiente e della salute, che sempre più spesso s’intrecciano con attività legate a fenomeni corruttivi. In questo contesto continuano a operare i nostri circoli e volontari come vere e proprie sentinelle sul territorio e i nostri avvocati dei Centri di azione giuridica (Ceag) che scrivono esposti e seguono i processi nelle aule giudiziarie in nome del popolo inquinato. Anche per rendere sempre più forte il legame tra corpo associativo e il suo braccio legale, nell’ambito del X congresso nazionale di Legambiente si tiene quello dei Ceag, per definire nuove priorità e delineare strategie d’azione, oltre che per votare i suoi nuovi organismi dirigenti.

s.ciafani @legambiente.it #legalitaX – #legambienteX

Parole chiave:  ECOREATI CONTROLLI ABUSIVISMO LEGGI CAMBIAMENTO VALOR

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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