Piazza del clima

Servono nuove idee e visioni, un nuovo ruolo e protagonismo ambientalista per affrontate la questione climatica oggi che è uscita dall’angolo del dibattito scientifico ed è al centro del confronto pubblico e politico internazionale. Le sempre più chiare proiezioni dell’Ipcc sugli impatti dei cambiamenti climatici e i drammi che vivono milioni di migranti, costretti ad abbandonare aree diventate invivibili o case devastate da nubifragi, hanno cambiato la percezione di rischi che sembravano lontani. Abbiamo fretta di cambiare modello energetico e dobbiamo riuscirci immaginando un futuro centrato sulle rinnovabili e soprattutto rendendo questa prospettiva realmente praticabile in Italia, come nel resto del mondo. Oggi dobbiamo costruire una concreta speranza per le persone verso un futuro di benessere che possa prescindere dal petrolio. Se già in questi anni il ruolo dell’ambientalismo è cambiato, e si è profondamente trasformato il modo in cui Legambiente ci è occupata di energia, ora dobbiamo fare un altro passo in avanti. Nelle proposte come nelle visioni, nelle mobilitazioni. Ma soprattutto nelle interlocuzioni nei territori e con le imprese per sostenere la prospettiva di una generazione sempre più distribuita, efficiente, da rinnovabili. La piazza del clima discuterà di questi cambiamenti con interlocutori diversi, di quali scelte e strade dovremo intraprendere nei prossimi anni per essere protagonisti e contribuire a questa grande sfida.

Parole chiave
ENERGIA MIGRANTI RIGENERAZIONE URBANA RISCHIO PROTAGONISMO RIFIUTI AGRICOLTURA e.zanchini@legambiente.it #climaX – #legambienteX

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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