People4Soil: obiettivo un milione

01-eci-legge-europea-suolo-petizione-per-salvare-il-suolo-people4soilUn milione di firme per salvare il suolo in Europa. È l’obiettivo dell’Iniziativa di cittadini europei (Eci) People4Soil per imporre alle istituzioni comunitarie di discutere e scrivere una direttiva sui suoli. Un’urgenza, visto che dal 1990 il Vecchio continente ha consumato oltre un milione di ettari: l’equivalente di 500 campi di calcio al giorno. «Quella di People4Soil è una battaglia sociale più che ambientalista – spiega Francesca Rocchi, vicepresidente di Slow food – La campagna dice ai cittadini che il suolo è un bene comune e ribadisce che è un diritto avere un suolo fertile per garantire l’agricoltura, la qualità della vita e il futuro del pianeta. Abbiamo lanciato People4Soil al Salone del gusto Terra Madre di Torino perché quest’anno aveva come titolo Voler bene alla terra ». Anche la Festa dell’albero, in programma il 20 e 21 novembre, avrà al centro People4Soil per rilanciare la campagna. C’è tempo fino al prossimo settembre per firmare, anche online su www.salvailsuolo.it, ma l’ambizione delle decine di associazioni promotrici in Italia è raccogliere fin da subito tante sottoscrizioni. «Il nostro obiettivo è di almeno 500mila firme – aggiunge Francesca Rocchi – perché la campagna è nata in Italia e si inserisce nel dibattito intorno al disegno di legge sul consumo di suolo approvato alla Camera e ora in discussione al Senato. Si inserisce poi anche su altri temi, dal green act che ancora non vede la luce alla ratifica dell’accordo di Parigi sul clima. A livello europeo, invece, la campagna è un ottimo esempio di come sui macro temi si possano fare battaglie comuni».

Da Coldiretti a Slow food, dalle Acli al Wwf, sono decine le organizzazioni che aderiscono alla campagna in Italia, che nel mondo ha anche uno “sponsor” d’eccezione. «Papa Francesco nella sua enciclica Laudato Si’ fa un forte appello per la tutela del suolo, a beneficio anche delle generazioni future – ricorda Andrea Citron, responsabile ambiente delle Acli – Molti nostri circoli si mobilitano su situazioni di abuso del territorio: disporre di aria e acqua incontaminate e di suolo libero è un diritto sacrosanto». In Italia, leggiamo sul rapporto 2016 dell’Ispra Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici, ci “mangiamo” 4 metri quadrati di suolo al secondo, circa 35 ettari al giorno, con gravi perdite dei servizi ecosistemici che il suolo fornisce: stoccaggio del carbonio, protezione dall’erosione o dall’infiltrazione d’acqua, presenza degli impollinatori, regolazione del microclima urbano (a un aumento di 20 ettari di suolo consumato per km2 ne corrisponde uno di 0,6° C della temperatura stimata) e produzione agricola. La maggior parte del territorio cementificato, asfaltato o contaminato, secondo l’Ispra, è di buona qualità e con grandi potenzialità produttive. «L’agricoltura italiana è fortemente legata ai territori, a un quadro di risorse e di valori straordinari che ci consegna la storia – commenta Stefano Masini, responsabile area ambiente e territorio di Coldiretti – E che ci fa portatori nell’economia globale e omologata di caratteristiche che solo il territorio integro ci offre. Siamo preoccupati nel vedere le lacerazioni che le opere pubbliche e i piani regolatori fanno sul territorio. Un’agricoltura in un territorio brutto, interrotto da costruzioni abusive che spesso sorgono nelle aree interne togliendo spazio alle produzioni di qualità, non favorisce l’innovazione – continua Masini – Il nostro modello agricolo è invece capace di innestare nuove tecnologie. Quella di People4Soil è quindi anche una battaglia a tutela dei connotati e della reputazione del made in Italy agroalimentare. Siamo ostaggi di una politica distratta: mentre attendiamo un disegno di legge in materia, perdiamo ogni giorno ettari di terreni». Insomma, non c’è tempo da perdere per raggiungere il milione di firme e spingere le istituzioni a frenare il consumo di suolo.

Giornalista ambientale, per La Nuova Ecologia cura le sezioni inchiesta e storie. Per il canale video LanuovaecologiaTV realizza dirette streaming, video interviste e il montaggio di video servizi. Contatti: loiacono@lanuovaecologia.it @francloia
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