Parola di avvelenatore

Ci affascina una lettura che entra nel merito di un tema caro a “La Nuova Ecologia” ma secondo una prospetticità diversa, quella di chi delinque contro l’ambiente. S’intitola “Così vi ho avvelenato” e contiene il racconto in prima persona dell’escalation nel ramo degli smaltimenti illeciti da parte di Gaetano Vassallo, il pentito che contribuì a scoperchiare (siamo nel 2008) il dramma della Terra dei Fuochi e che oggi, quasi sessantenne, vive in una località protetta con la sua famiglia. A raccoglierne le memorie, prima attraverso un’intervista, poi tessendo un’intensa corrispondenza, è stata Daniela De Crescenzo, giornalista del “Mattino” che rappresenta l’alter ego di questa lunga confessione che va oltre gli aspetti materiali da cui deriva la condanna del manager, già erede della discarica paterna, per traffico di rifiuti e associazione camorristica.

Qui emerge, infatti, la psiche di un criminale cresciuto, come dice lui, spalando immondizia e poi ferocemente proiettato in una carriera da boss che l’avrebbe condotto ai vertici dell’organizzazione avvelenando falde, intascando milioni, corrompendo politici nell’impunità generale, per conto delle imprese del Nord che da quelle parti inviavano fanghi, amianto e veleni d’ogni tipo. L’incipit (“Io sono cresciuto in una discarica. A dodici anni guidavo la pala meccanica e sollevavo quintali di spazzatura…”) evoca la condizione esistenziale di Hanta, il protagonista del romanzo “Una solitudine troppo rumorosa” di Bhumil Rahbal che trascorre la vita pressando carta vecchia.

Ma nulla nel seguito induce a giustificare vent’anni di ecocidio né a ricavare qualche indulgenza per un comportamento criminale efferato. E le note puntualissime della coautrice lo confermano con tanto di richiami alle inchieste (in primis la celebre Adelphi) che hanno segnato la svolta nella lotta alle ecomafie. 

Così vi ho avvelenato
di Gaetano Vassallo, Daniela De Crescenzo,
Sperling&Kupfer
pp. 203, 19 euro

Marco Fratoddi ha diretto La Nuova Ecologia dall'aprile 2005 all'ottobre 2016. Contatti: marco.fratoddi@tiscali.it, 3357417705
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