Parco del Vesuvio, riqualificato il Palazzo mediceo

Un bene confiscato ad alto contenuto simbolico che oggi inaugura perché riqualificato. Un simbolo e una promessa. Nel segno della legalità

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Più di 20 anni fa, era il 1994, scrivevano sui loro quaderni a scuola quanto sarebbe stato bello vedere “risistemato” il Palazzo mediceo di Ottaviano nel parco del Vesuvio. Quello mediceo non è un palazzo qualsiasi ma un bene confiscato alla mafia con un alto contenuto simbolico. Stamattina gli stessi ragazzi che allora frequentavano la prima media si sono reincontrati per un’occasione speciale. Quella dell’inaugurazione delle zone riqualificate del palazzo, finalmente aperte alla comunità. «E’ stato strano reincontrarci tutti qui – ha raccontato una partecipante – e molto emozionante: su invito del presidente del Parco Agostino Casillo abbiamo riletto degli stralci dei nostri temi su questo luogo così significativo per noi».

“Una giornata particolare” questa per il Parco del Vesuvio. «La riqualificazione di questo palazzo è per noi molto importante, proprio perché bene confiscato alla mafia – ci spiega Pasquale Raia di Legambiente Campania – significa che la comunità e l’Ente Parco non hanno mai abbassato la guardia ma hanno sempre controllo e cura di quello che è stato riconquistato nella battaglia per la legalità».

Nel corso della giornata anche la visita di tante classi delle scuole elementari e medie e nel pomeriggio dalle 17 un incontro sulla riforma della 394 sui Parchi. Tra gli interventi del convegno, Rossella Muroni presidente di Legambiente, Giampiero Sammuri presidente di Federparchi ed Ermete Realacci presidente della Commissione Ambiente alla Camera dei deputati.

Giornalista professionista, da sempre si occupa di questioni ambientali, sociali e di genere. Dal 2003 a La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente, di cui è stata anche coordinatrice, oggi segue la cultura e non solo. Da sempre realizza servizi video (dalle riprese alla post-produzione) per la televisione e per il web. Tra le sue collaborazioni quella con il "Nuovo Paese Sera" e "Left- Avvenimenti". È presidente dell'associazione culturale Marmorata169 che si occupa di "racconto di città". Contatti: galgani@lanuovaecologia.it @eligalgani
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