In marcia con il pallino del clima

È iniziata la mobilitazione in vista della COP21 di Parigi. Il 23, 24 e 25 ottobre sono le prime tre giornate scelte per scendere in campo, in tutti i territori d’Italia, e prepararsi anche alla grande marcia internazionale, la Global Climate March, che il 29 novembre, alla vigilia dell’apertura dei lavori della COP21, si svolgerà in centinaia di piazze del mondo. La Coalizione italiana per il clima, a cui ha aderito un centinaio di organizzazioni, è nata con l’obiettivo di sensibilizzare quante più persone possibile sulla lotta ai cambiamenti climatici, in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima che si svolgerà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre.

«Noi abbiamo il pallino del clima – sostiene la Coalizione – perché ci riguarda, perché ridurre le emissioni di gas serra è possibile, perché crediamo nelle energie rinnovabili, perché i cambiamenti climatici hanno già colpito i più deboli, perché i cambiamenti climatici tra 10 anni potrebbero causare 50 milioni di profughi, perché ci si è inondata la cantina, perché lo scioglimento dei ghiacciai può sconvolgere il mondo».

Il 23, 24 e 25 ottobre sono previsti flash mob e tante iniziative per confrontarsi su salute, energia, gestione delle risorse e modelli di sviluppo. Occasioni diverse d’informazione ai cittadini e di riflessione sugli impatti concreti dei cambiamenti climatici, anche in Italia e sul valore di questa Conferenza sul Clima in cui i governanti dovranno prendere decisioni fondamentali per la febbre del pianeta. «In oltre 20 anni i negoziati sul clima non sono riusciti a produrre un accordo ambizioso ed equo che garantisca la tutela del pianeta dall’innalzamento della temperatura globale e giustizia climatica per tutti. Chiediamo – conclude la Coalizione – che a Parigi venga sottoscritto un accordo vincolante per la riduzione dei gas serra e per rafforzare i territori più vulnerabili».
Le iniziative della Coalizione sono consultabili su www.coalizioneclima.it
TW @CoalizioneClima     FB: Coalizione Clima

 

Giornalista ambientale, per La Nuova Ecologia cura le sezioni inchiesta e storie. Per il canale video LanuovaecologiaTV realizza dirette streaming, video interviste e il montaggio di video servizi. Contatti: loiacono@lanuovaecologia.it @francloia
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