Oggi è Stop Ceta

Dalle 11,  si chiede con un tweetstorm agli eurodeputati italiani la promessa di un voto contrario al trattato commerciale Ue-Canada il prossimo 3 febbraio. Un no alla deregulation promossa dall’accordo che mette sul piatto del business i servizi pubblici, il lavoro, il cibo e l’ecosistema

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Il Ceta, l’accordo commerciale UE – Canada, è un accordo tossico per i diritti e il pianeta. Fino al voto della plenaria di Strasburgo, le italiane e gli italiani contrari alla deregulation promossa dal Ceta, che mette sul piatto del business i servizi pubblici, il lavoro, il cibo e l’ecosistema, potranno fare pressione sugli eurodeputati per esortarli a respingere l’accordo.  Tutto questo sarà possibile grazie alla campagna lanciata da Stop TTIP Italia. Proprio oggi , dalle 11,  si richiede con un tweetstorm agli eurodeputati italiani la promessa di un voto contrario al trattato UE-Canada il prossimo 3 febbraio

“Prima di arrivare al vaglio dei Parlamenti nazionali, l’accordo con il Canada sarà già entrato in vigore per buona parte dopo l’eventuale via libera dell’Europarlamento – dichiara Monica Di Sisto, portavoce della campagna Stop Ttip Italia – Per questo la società civile si deve mobilitare con l’obiettivo di impedire a Strasburgo di dare parere favorevole ad un trattato nemico delle persone e del pianeta. In questi anni di campagna abbiamo costretto la Commissione Europea e il governo italiano sulla difensiva, pubblicando le carte segrete dei negoziati sul Ttip e analizzando il testo del Ceta nei dettagli. Anche i singoli eurodeputati adesso dovranno rendere conto della loro posizione e prendersene la responsabilità”.

E’ partita a novembre la campagna “Adotta un europarlamentare” lanciata da Stop Ttip Italia, la rete di oltre 200 organizzazioni che si oppone agli accordi di liberalizzazione commerciale promossi dall’Unione Europea senza valutare i numerosi impatti negativi sulla vita dei cittadini e l’ambiente. I nostri rappresentanti politici in Europa saranno chiamati a rispondere agli elettori, che dai territori chiederanno di motivare le loro opinioni sul Ceta. I loro contatti pubblici sono messi a disposizione sul sito www.stop-ttip-italia.net, insieme alle analisi e ai dossier che la campagna ha pubblicato. Questi documenti espongono tutte le contraddizioni e i pericoli contenuti nel testo del Ceta, e serviranno per chiedere conto della posizione dei nostri eletti in merito alle scottanti questioni lasciate aperte dal negoziato.

Secondo il comitato Stop Ttip “La Commissione Lavoro del Parlamento Europeo ha espresso il suo NO al Ceta, per i troppi rischi sull’occupazione, e la bozza di parere della Commissione Ambiente potrebbe giungere alle stesse conclusioni. Ma senza la pressione della società civile molti europarlamentari cederanno alle lusinghe delle lobby, che chiedono meno vincoli al commercio e meno regole a tutela di consumatori e lavoratori”.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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