Nel nome del padre

di Jandira Ludmila Moreno do Nascimento

Noo-Saro-Wiwa

Lo scorso 28 ottobre – a Roma durante l’ultima settimana della manifestazione “Ottobre africano”, presso la Casa delle letterature – Noo Saro-Wiwa ha presentato “In cerca di Transwonderland”, una sorta di libro-guida sulla Nigeria, suo paese di origine. A pochi giorni dal ventennale della morte, l’incontro non poteva non cadere nel ricordo di suo padre: lo scrittore e attivista nigeriano Ken Saro-Wiwa. “Prima di lui – ha raccontato Noo – non si conoscevano i problemi del Delta del Niger, né in Nigeria né fuori: è stato il primo a portare la questione ambientale allo stesso livello di quello della lotta per la democrazia. Ha dato voce a un gruppo etnico, quello degli Ogoni, davvero minoritario in un paese che conta più di trecento etnie”.

“Un’attivista ante-litteram”, questa la definizione che ne dà sua figlia, che è riuscito a “galvanizzare non solo i nigeriani ma anche molti attivisti in tutto il mondo per aver mostrato che le multinazionali petrolifere si possono contrastare anche obbligandole a tenere conto delle istanze delle popolazioni autoctone”. Non sono mancate dichiarazioni sul modello economico del paese africano, tuttora molto legato all’estrazione del petrolio greggio, che permette una “crescita senza sviluppo” attraverso le iniezioni di tanti “soldi facili” nel mercato: “Quello che manca alla Nigeria e al popolo nigeriano è la competenza per poter lavorare in un’industria tecnologica come quella dell’estrazione del petrolio, quindi facciamo ricorso alla forza lavoro straniera: siamo un popolo agricolo, pre-industriale, non abbiamo gli strumenti per competere”.

Gli Ogoni non hanno ancora voce in capitolo sulla gestione dei soldi derivanti dal commercio del petrolio, come non ne hanno sulle politiche che dovrebbero essere implementate per salvaguardare il territorio e la popolazione: “Visto che il governo nigeriano ci esclude dai processi decisionali e dai proventi del petrolio, ci lasciasse almeno vivere di quello che può darci la terra… E invece non solo non vediamo i soldi del petrolio, ma la nostra stessa sopravvivenza è minacciata dal petrolio. Mio padre lo chiamava genocidio, e non aveva torto”.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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