Nel cielo di settembre il Cigno

Il Cigno (SkyMap Pro, modificato dall’Autore)
Il Cigno (SkyMap Pro, modificato dall’Autore)

Nel mese di settembre alle 22 scendono Drago, Bifolco ed Ercole ad Ovest. All’orizzonte Ofiuco, dove si proiettano, ormai deboli e lontani, Marte e Saturno, e lo Scorpione con la rossa Antares. Sorgono ad Est Auriga, Perseo e Pesci, alti Cassiopea, Andromeda e Acquario. L’Aquila, il Capricorno e il Sagittario a Sud, Lira e Cigno allo zenit (http://divulgazione.uai.it).

Il Cigno è la trasmutazione di Zeus per sedurre la bella Leda, Regina di Troia, dai quali nacquero i Gemelli ed Elena di Troia. Nella versione di Eratostene invece Zeus si invaghisce di Nemesi, una ninfa. Nemesi per sfuggirgli si trasforma in vari animali, dell’acqua, della terra e infine dell’aria. Zeus a sua volta si trasformava in vari altri animali per ghermirla fino a quando, Nemesi trasformata in Oca, fu presa e posseduta da Zeus in sembianze di Cigno. Dal connubio forzato furono fecondate delle uova, una di questi, donata a Leda, generò Elena di Troia.
Abbiamo già incontrato (in questa rubrica) la supergigante bianco-azzurra Deneb, la bellissima doppia Albireo e il sistema triplo, Rukh, delta Cygni.  Oggi incontriamo gamma Cygni, Sadr (“il petto”, dalla posizione nell’asterismo dell’uccello), stella di seconda magnitudine, una immensa supergigante gialla, 33.000 volte più luminosa del Sole e 150 volte più grande. Con la sua massa di 12 masse solari, per quanto relativamente giovane, essendo nata solo 12 milioni di anni fa, “presto” esploderà in un immenso scoppio di Supernova. Oscilla leggermente di luminosità con una lenta pulsazione in un periodo di circa 100 giorni. Una delle stelle più lontane visibili a occhio nudo: a 1.800 anni luce dalla Terra.

Oggetto del mese
La Luna al primo quarto il 9 settembre forma, subito dopo il tramonto, un suggestivo triangolo con Marte e Saturno, nel cielo occidentale; ancora la Luna, verso la mezzanotte nel cielo orientale, tra il 20 e 21 settembre, attraversa le Pleiadi, nella costellazione del Toro. Spettacolo suggestivo specie con un binocolo o un piccolo telescopio che ci farà vedere le luminose stelle azzurre di questo giovane ammasso stellare nato da pochi milioni di anni su cui si proietta il nostro satellite.

Giorgio Bianciardi

Unione Astrofili Italiani, www.uai.it

 

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