Musica per l’ambiente con il clavicembalo in legno certificato

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Legno locale certificato, sapienti mani artigiane e passione per la musica danno vita a un suono antico che risuona fra le alpi friulane. A Prato Carnico, i fratelli Leita costruiscono il clavicembalo, un tempo strumento a corda più diffuso del pianoforte, dal quale si differenzia perché genera il suono pizzicando la corda anziché colpendola. «Abbiamo appreso l’arte cembalaria a Paularo dal maestro Giovanni Canciani – racconta Alessandro Leita – Nel suo laboratorio abbiamo restaurato numerosi strumenti antichi ora esposti al museo “La Mozartina” di Paularo». Da lì è partita una scommessa di vita. «Abbiamo aperto l’attività nel 2007 – riprende Alessandro – Prima eravamo dipendenti in falegnameria: abbiamo rischiato e lo facciamo ancora, con passione e studiando sempre per migliorarci». Nel 2013 i fratelli Leita hanno inaugurato il nuovo laboratorio a Paularo, nel complesso della ex caserma “Maronese”, ora sede di associazioni e attività artigianali. «Nel 2015 – riprende Alessandro Leita – abbiamo portato al Made Expo di Milano il primo strumento musicale al mondo in legno certificato Pefc. La tastiera è in noce e carpino, due legni locali della Carnia. Il resto del clavicembalo è in abete e il somiere, la parte che tiene le chiavi che accordano lo strumento, è in noce. Partiamo dalla pianta, che se possiamo tagliamo noi, fino al prodotto finito. E per realizzare il clavicembalo usiamo la colla che si usava una volta e vernici naturali a basi di olio». Ricette antiche dal “suono” speciale, locale e sostenibile.  

Giornalista ambientale, per La Nuova Ecologia cura le sezioni inchiesta e storie. Per il canale video LanuovaecologiaTV realizza dirette streaming, video interviste e il montaggio di video servizi. Contatti: loiacono@lanuovaecologia.it @francloia
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