“Mettere in rete chi inventa”

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Investire e fare rete sono le azioni quotidiane negli acceleratori e negli incubatori d’impresa. A colloquio con Gianluca Carenzo, presidente dell’Associazione parchi scientifici e tecnologici italiani (Apsti).

Presidente Carenzo, che cosa è l’Apsti?
È un network nazionale rappresentativo della quasi totalità delle Regioni italiane che sostiene queste infrastrutture per lo sviluppo economico attraverso l’innovazione. Una rete e una risorsa straordinaria per l’Italia.

Perché guardare ai Pst come a un modello imprenditoriale?
I parchi scientifici e tecnologici italiani, con oltre mille imprese innovative insediate, sono l’unico soggetto in grado di sviluppare innovazione industriale partendo dalla ricerca e dalle startup di impresa verso il mercato, un punto di unione fondamentale se è vero che l’Italia vuole favorire la ripresa ripartendo anche dall’industria manifatturiera.

Come si articola questa rete?
I parchi sono mediatori professionali dell’innovazione a partire da modelli su base locale, dialogano con le Regioni e col territorio a più livelli. Ad esempio, le imprese piccole e piccolissime possono incontrare l’università e le grandi imprese trovano i ricercatori. Gli strumenti e gli spazi si condividono abbattendo i costi; il know how è patrimonio comune; le startup trovano fiducia; i cluster territoriali permettono a realtà piccole di inserirsi in progetti che si sviluppano in ambito internazionale. Questo creare rete è fare imprenditorialità ad alto valore innovativo.

Cosa serve per facilitare l’innovazione in Italia?

foto di Gianluca Carenzo
Gianluca Carenzo

Fra le priorità occorre intensificare i rapporti con le istituzioni, con i ministeri in particolare, per trovare un unico interlocutore pur parlando di ricerca, impresa, sviluppo, lavoro e territori. D’altra parte occorre creare maggiore collaborazione e unità di intenti fra ricerca e industria. Occorre più coraggio per investire in quei settori ad alto potenziale di sviluppo. Qui va aperto un dialogo forte perché è sulle buone idee che bisogna investire. E di persone che ne hanno nel nostro paese ce ne sono eccome. Apsti mira a divenire una piattaforma che raccolga proposte e progetti per sfide strategiche nazionali, come il rilancio produttivo nella fase post Expo. Eppure, va detto, della potenzialità dei Parchi scientifici tecnologici, in Italia si parla troppo poco.

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