Messaggi nell’androne

La Nuova Ecologia, maggio 2015

«Per scuotere le coscienze dei potenti e soprattutto quelle dei governanti di un’Europa inesistente non sono bastati i ventimila morti di cui ha parlato papa Francesco due anni fa e nemmeno le altre migliaia di cadaveri recuperati o dispersi fino ad oggi. Solo adesso, davanti all’ecatombe dei 700 disperati che ancora cerchiamo, forse la vergogna pubblica potrebbe trasformare l’orrore in una speranza, la speranza d’intervenire davvero sulla costa africana, sulla terra ferma, evitando queste drammatiche traversate, costruendo canali umanitari».

LASCIAMO IDEALMENTE A GIUSI NICOLINI, sindaco di Lampedusa e Linosa, il compito d’accompagnarci con l’appello che avete appena letto dentro questo numero di Nuova Ecologia. Lo facciamo per squarciare, nel nostro piccolo, il silenzio che è rapidamente calato sull’immane tragedia accaduta il 18 aprile nel Canale di Sicilia (nel frattempo il conto delle vittime ha raggiunto quota 950) dopo le cronache della prima ora e le esternazioni di certi personaggi che specialmente in prossimità delle scadenze elettorali (non dimentichiamo che fra poche settimane si vota in molte regioni, Veneto compreso) sfruttano ogni occasione, anche le più laceranti, per collocarsi sotto i riflettori. Ai nostri lettori, che partecipano alla vita di un’associazione da sempre impegnata sui temi dell’accoglienza, chiediamo di fare eccezione. E di ribellarsi all’assuefazione verso questa forma di genocidio che chiama in causa il ruolo dell’Italia nel cuore del Mediterraneo. Cercate su internet le parole di Giusi, esponente da molti anni di Legambiente. Stampatele in grande e attaccate il foglio nell’androne del vostro palazzo. Sotto magari aggiungete questo link: www. tinyurl/fermarelastrage. Punta verso un appello sottoscritto da molte organizzazioni del volontariato internazionale che chiedono alle istituzioni continentali di superare la logica della fortezza e di costruire un’Europa solidale che investa sulla prevenzione anziché sulla vigilanza, crei le condizioni per accogliere in forma dignitosa chi espatria, s’impegni in maniera concreta contro la tratta degli esseri umani. Visto che il mainstream segue altre logiche utilizziamo una fra i media più antichi che abbiamo a disposizione, i luoghi di passaggio, per condividere i nostri messaggi e piantare qualche seme di cambiamento.

NEL FRATTEMPO LA NOSTRA NARRAZIONE PROSEGUE, nonostante le difficoltà legate all’incertezza del contributo pubblico per l’editoria (al riguardo vi aggiorneremo sul prossimo numero). In vista del Salone del libro di Torino andiamo alla scoperta di un mondo ad elevata biodiversità, quello delle piccole librerie. Poiché la bella stagione avanza vi proponiamo di rinnovare il guardaroba nel segno della moda sostenibile. In copertina, infine, l’implicita richiesta che la legge sugli ecoreati giunga finalmente in porto: la morsa della green corruption sarebbe meno stringente se i poteri forti del nostro paese, che tengono in scacco questo provvedimento, sentissero che il governo sta dalla parte della legalità.

Maggio 2015

la nuova ecologia

Marco Fratoddi ha diretto La Nuova Ecologia dall'aprile 2005 all'ottobre 2016. Contatti: marco.fratoddi@tiscali.it, 3357417705
[twitter-timeline id= username=marcofra]
Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *