Memoria ribelle

Vacanze dell’anima

La memoria non è materia da lasciare all’appannaggio degli storici, ma strumento degli innovatori, dei ribelli che cercano nuovi percorsi per trasformare il futuro. Questo il focus della VI edizione di Vacanze dell’anima, il festival dedicato al territorio tra Pedemontana del Grappa, Colli Asolani e Montello. La riflessione sul passato, fuori da ogni stereotipo letterario e nostalgico, diventa occasione per pensare il territorio, la sua identità e il suo sviluppo sociale ed economico, utilizzando cultura e turismo come chiavi di valorizzazione e di internazionalizzazione.

La Memoria guida i ribelli, titolo del programma 2015, è un esercizio di pensiero, ma soprattutto di esperienza. Fino a sabato 25 luglio, sono 30 gli appuntamenti ad ingresso gratuito– fra incontri, spettacoli, workshop, laboratori, visite guidate e degustazioni – che compongono un viaggio nei luoghi del paesaggio (siti culturali, ambientali e imprese)  i temi della storia, della salute, della sostenibilità, della produzione artigianale e agricola, con proposte pensate per attivare la cittadinanza e i visitatori.  

Un progetto corale, che vede come capofila Confartigianato AsoloMontebelluna, a cui si affianca una rete diffusa di attori pubblici e privati: istituzioni locali, categorie economiche, associazioni e imprese. Promosso e patrocinato da 14 Comuni, il Festival, ideato da Loris De Martin, è sostenuto da Treviso Glocal e da Ebav-Ente Bilaterale Artigianato Veneto, insieme a numerose aziende locali. Sinergico al piano strategico dell’IPA Pedemontana del Grappa e Asolano e all’interno del circuito Reteventi, l’evento è inoltre patrocinato da Provincia di Treviso e Regione del Veneto.

A stimolare e accompagnare questo percorso due collaborazioni straordinarie. Slow Food Italia è coprotagonista della riflessione su enogastronomia, produzione agricola e sostenibilità. Da sempre in relazione con il festival, l’associazione è coinvolta quest’anno su più livelli, dal patrocinio nazionale e regionale, alla collaborazione con la condotta locale Alpe Madre, costituitasi di recente nell’area Pedemontana del Grappa. La collaborazione con Unesco è destinata ad approfondire il percorso di riconoscimento del territorio come Riserva di Biosfera, assegnato solo ad una decina di aree in Italia. Insieme all’ufficio di Venezia per la Scienza e la Cultura in Europa, saranno realizzati 3 workshop ed un incontro pubblico che presenta il progetto.

Un invito a scoprire il territorio è proposto da una serie di iniziative collaterali. Sapori dell’anima mette insieme ristoratori e aziende agricole locali per la composizione di speciali menù a km0. Tre le visite guidate, sul Massiccio del Grappa, nel borgo di Asolo e al Museo Canova, oltre alla possibilità di visita dell’Isola del Musei. Anche quest’anno il programma di Vacanze dell’anima intreccia quello della rassegna musicale internazionale Gioie Musicali, con cui condivide sei appuntamenti, coinvolgendo artisti internazionali e giovani talenti.

Programma

Il programma si apre il 18 luglio con Roberto Vecchioni e un omaggio alla memoria come motore di cambiamento, in un luogo simbolo dalla Grande Guerra di cui quest’anno ricorre il Centenario. Il Massiccio del Grappa è destinazione di una visita guidata (dalle 9 alle 17), mentre alle 20.30 lo scenario naturale di Cima Monte Tomba ospita il dialogo intenso con Vecchioni, La Memoria narrata. Al cantautore, da sempre voce non omologata nel panorama musicale italiano, il compito di offrire qualche pista di riflessione sul tema di quest’anno: la memoria, anche quando si esprime attraverso le note e la leggerezza di una canzone, può guidare un’azione resistente, far intravedere nuove rotte. Si conclude con Jump, un inno a “saltare” verso il cambiamento, il concerto del coro Note innate, composto da 50 ragazzi.

Domenica 19 luglio è giornata dedicata della terra, il festival si sposta ad Asolo, con un intenso programma centrato su agricoltura e biodiversità. In centro storico una mostra mercato di prodotti tipici a km 0 e sfiziose degustazioni proposte nei locali del borgo. Al centro La Fornace, il biologo Carlo Modonesi guida la riflessione sull’uso sostenibile dei fitofarmaci (ore 20.30) e gli Yo Yo Mundi presentano Terra Madre, Sorella Acqua, fratello seme, spettacolo di musica e narrazione nato in collaborazione con il centro studi di Slow Food. Alle 21.45 al Teatro Duse, lo spettacolo teatrale di Francesca Manieri e Federica Rosellini, ispirato alla biografia e all’opera della fotografa Diane Arbus.

Lunedì 20 luglio alle 18, nella sala consiliare di Maser, sarà presentato il progetto Unesco Riserve della Biosfera. L’appuntamento, aperto a tutti, rappresenta il momento conclusivo di tre workshop, riservati ad amministratori pubblici e imprese, e realizzati con la partecipazione di 5 delegazioni europee, per riflettere sulla candidatura del territorio al prestigioso riconoscimento, centrato su un percorso concreto e partecipato verso lo sviluppo sostenibile. Il tema della sostenibilità è al centro anche dell’incontro con il wine-maker e presidente di VinNatur Angelino Maule e il curatore di Slow Wine Fabio Giavedoni (ore 20). A seguire il concerto del coro Jupiter Voices e dell’Ensemble giovani armonie e una degustazione di prodotti e vini biologici.

Martedì 21 a Monfumo, in scena la memoria al femminile e il ruolo delle donne nello sviluppo, con Carmen Leccardi della Fondazione Elvira Badaracco (ore 20.30 scuole elementari). La serata prosegue con uno spettacolo inedito: Hi Jack fa rivivere la storia straordinaria di Giovanni Costa, cercatore d’oro che a fine Ottocento lasciò la sua Pederobba per partire alla volta dell’Alaska. Riscoperta solo di recente, grazie ad un lavoro di ricerca di Dario De Bortoli, la vicenda è stata al centro di un laboratorio residenziale che ha coinvolto otto artisti e diversi linguaggi, per recuperare la memoria di Giovanni detto Jack attraverso un’opera collettiva, intensa e coinvolgente. 

Se il territorio è testimone della Storia, anche il corpo è sempre portatore di una memoria che spesso risale al periodo neonatale o prenatale: mercoledì 22 alle 20.30 la chiesa di Santa Lucia a Castelcucco ospita un incontro con Paolo Casartelli, biologo molecolare e terapeuta, fra i massimi studiosi del modello cranio-sacrale. A seguire, il concerto del trio Minimal Klezmer.

Giovedì 23 ad Asolo (21.30), la chiesa di San Gottardo fa da cornice al concerto della prestigiosa orchestra pechinese Golden Sails Symphony Orchestra, composta da 140 giovani elementi e diretta dal maestro Zheng Liu, in Italia per altre tre tappe prestigiose, a Verona, Venezia e Firenze.

Venerdì 24 all’ex Caserma San Zeno di Cassola, Piercarlo Grimaldi, rettore dell’Università di Scienze Enogastronomiche di Pollenzo-Bra, in dialogo con il pianista Filippo Faes, racconta il progetto Granai della Memoria: nato dall’ateneo fondato da Slow Food, consiste nella creazione di un archivio in rete che custodisce la voce e la testimonianza di contadini, operai, imprenditori, artigiani, partigiani, detentori di storie e di saperi spesso dimenticati. A seguire, lo spettacolo L’albero storto – una storia di trincea: Beppe Casales, affiancato dalla chitarra di Isaac De Martin e dal coro Valcavasia fa rivivere la memoria della vita quotidiana dei soldati al fronte durante la Grande Guerra.

Il viaggio di Vacanze dell’anima si conclude sabato 25 luglio con un momento di condivisione: al Museo Canova di Possagno una cena sostenibile curata da Slow Food Veneto e dai ristoratori locali, con un menù ispirato dallo chef Galdino Zara. Prima della cena, alle ore 18, la proposta di una visita guidata al Museo. La cena sarà occasione per una riflessione sul tema dello spreco alimentare, che coinvolge l’intero pianeta e riprende il senso profondo del Festival: il percorso di Vacanze dell’Anima nasce infatti per stimolare un nuovo modello di sviluppo, per valorizzare e non sfruttare il territorio, con il contributo degli attori locali e di saperi, sensibilità, esperienze internazionali. 

I soggetti promotori: Comuni di Asolo, Cassola, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Maser, Monfumo, Mussolente, Possagno, IPA Pedemontana del Grappa e Asolano, Confartigianato AsoloMontebelluna, Confartigianato Marca Trevigiana, Ascom Treviso, Campagna amica, Coldiretti Treviso e Cna Asolo.

Patrocinio:  Slow Food Italia, Slow Food Veneto, Regione Veneto, Provincia di Treviso, Reteventi, Comuni di Paderno del Grappa, San Zenone degli Ezzelini, Borso del Grappa, Crespano del Grappa, Fonte, Volpago del Montello.

Sostenitori: Treviso Glocal, Ebav – ente bilaterale artigianato Veneto, oltre a una rete di imprese del territorio: Pellegrini, Generali-Toro Conegliano, Piazzetta, Bosa, Positello, Costruzioni Martignago, Foscarini, Mozzarisella, Mostaccin, Perlage

Collaborazioni: Ufficio Unesco di Venezia, Musik Drama, Gioie Musicali, Isola dei musei, Fondazione La Fornace dell’innovazione, Associazione italiana produttori biologici, Centro biodinamica craniosacrale, Fondazione Canova, Slow Food Alpe Madre, Gasolo, Fondo Plastico, Pro Loco Cavaso e Montello a Tavola.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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