Melagon, una bomba ecologica

melagon

di BEPPA RIGONI

Una discarica in una cava a rischio crollo sopra grotte carsiche collegate al bacino imbrifero dell’Oliero, che fornisce acqua all’intero Altopiano dei 7 Comuni vicentini e a metà Veneto, ed è catalogato riserva nazionale in caso di calamità. È la bomba ecologica che minaccia il Veneto. «Nel ‘98 l’amministrazione asiaghese – ricorda Paolo Bevilacqua, presidente del circolo Legambiente Schio Valleogra – prese la decisione di trasformare la cava Melagon di biancone e marmo rosso in discarica malgrado il parere sfavorevole di esperti e periti». Il Melagon non è che un piccolo lembo dell’altopiano situato a Sasso, unica frazione del comune di Asiago e area di pascolo per i bovini di una malga che portava il suo nome. Oggi la malga c’è ancora ma nel dopoguerra ebbe inizio l’attività estrattiva di biancone e marmo rosso. Chiuso un fronte, se ne apriva un altro: nel 1998, malgrado i pareri opposti dei tecnici, i lavori per realizzare la discarica partirono e furono ultimati in poco tempo. «La cava – spiega il geologo Gianluigi Boccalon – fu riempita oltre misura per 28 metri di profondità, due metri sopra al fronte di cava, e sigillata per una durata di trent’anni. Ne sono passati già 18. È stato sottovalutato un forte fattore di rischio: il carsismo del territorio. Inoltre fu asportato lo spessore di 28 metri di calotta delle grotte epigee, in continuo sviluppo e molto presenti nell’area. Quando feci la prima indagine sulla campionatura di un piccolo fronte, riscontrai ben 15 aperture di grotta». E per non farsi mancare nulla, 1.000 metri più giù c’è il secondo bacino imbrifero d’Europa: la sorgente dell’Oliero.

cava melagon

«La continua erosione provocata dal carsismo non si arresta mai e la staticità della discarica potrebbe essere seriamente compromessa da una minima oscillazione sismica – aggiunge il geologo – C’è il rischio crollo della calotta per il peso, visto che le precipitazioni hanno gonfiato il materiale a dismisura, e per il lavorio del carsismo dal basso. La discarica, insomma, poggia su carta velina e allora sì… addio Oliero e addio acqua potabile». Specifici esami della tracciabilità dell’acqua hanno dimostrato che il flusso delle precipitazioni assorbite dal terreno arriva, attraverso le grotte che collegano l’altopiano alla valle, direttamente nel comune di Valstagna, da dove peraltro parte un efficiente sistema di pompaggio che rifornisce d’acqua l’Altopiano e buona parte del Veneto. Una bomba da disinnescare al più presto.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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