Mediterranea a Capocotta

Mediterranea, impresa sostenibile

Nel nostro Paese ci sono tante storie di legalità e di imprenditoria sostenibile. Storie di giovani imprenditori che hanno deciso di scommettere e puntare sulla sostenibilità ambientale e sulla green economy e che meritano di essere sostenuti. Tra le tante storie di un’Italia green c’è anche quella della spiaggia Mediterranea, a Capocotta, vicino ad Ostia. Una piccola “oasi” che si trova all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, posta tra il mare e la macchia delle tenute di Capocotta e Castel Porziano, caratterizzata da uno degli ultimi esempi di dune costiere ben conservate e ricoperte da una rigogliosa vegetazione.

Qui la natura ha mantenuto il suo spazio, non è stata soffocata da palazzi e cemento e proprio qui in quindici anni di gestione nel segno della legalità, il Mediterranea ha dimostrato come si possa portare avanti un modello di turismo balneare sostenibile, tutelando il patrimonio naturalistico dalle dune, permettendo una libera frequentazione della spiaggia, intesa come bene comune, promuovendo attività di educazione ambientale, garantendo servizi di qualità e una corretta gestione dei rifiuti prodotti e smaltiti secondo criteri di raccolta differenziata. Una spiaggia fondamentalmente “libera”: libera dalle illegalità, dall’abusivismo, dalla delinquenza, dalle infiltrazioni mafiose, dal cemento, libera perché fruibile da tutti.

In particolare in questi anni questo tipo di gestione ha permesso di scardinare una situazione di generalizzato abusivismo sul litorale, rispettando tutte le norme contenute nel contratto in essere con il Comune di Roma e raggiungendo tutti gli obiettivi che vi erano contenuti. In questi quindici anni non sono mancate le difficoltà: ad esempio i gestori hanno affrontato, in perfetta solitudine, il problema dell’erosione delle coste ed hanno provveduto, con risorse proprie, alla riparazione dei danni prodotti dalle mareggiate invernali.

Oggi il Mediterranea è a un passo dalla chiusura: a giugno scade, infatti, la convenzione stipulata tra il Comune e le strutture sorte sulle spiagge libere tra le più belle di Roma. L’augurio è che ciò non avvenga e che la Mediterranea, con la sua esperienza di turismo balneare sostenibile e il suo modello di gestione all’insegna della legalità, diventi un esempio anche per la tante altre realtà italiane del settore. Proprio al Mediterranea Legambiente ha organizzato per sabato 20 giugno la festa per i 35 anni dell’associazione.

Un compleanno importante per ricordare la storia e le tante battaglie che l’associazione ambientalista, nata il 20 maggio 1980, ha portato e porta tutt’ora avanti con impegno e determinazione in nome dell’ambiente e della legalità. Una festa che Legambiente vuole condividere anche con Mediterranea, con chi in questi 15 anni di gestione ha protetto le dune, salvaguardato il patrimonio ambientale, garantito occupazione e servizi di qualità, dimostrando nel concreto come sia possibile fare impresa in maniera sostenibile e nel rispetto della legalità.

Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente

Presidente nazionale di Legambiente, e-mail: presidente@legambiente.it
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