A maggio Delta Virginis

Virgo 2016 a

Nel mese di maggio alle 2, a est, Bifolco, Ercole, Serpente e la Bilancia che spunta a Oriente con Saturno. A ovest, Leone, Cancro, dove si proietta lo splendido Giove, subito sotto i Gemelli con la luminosa Venere, giallo paglierino, e l’Auriga. Alta l’Orsa Maggiore. Al meridiano Chioma  e Vergine  (per le carte visita http://divulgazione.uai.it). 
La Vergine è la dea della Giustizia fuggita in cielo perché offesa dalla condotta dell’umanità così contraria alla giustizia ma anche Erigone, figlia di Icario, che, sedotta e abbandonata dal dio Dioniso, si impiccò alla scoperta del cadavere del proprio padre, guidata dal suo cane, Mera (che è Sirio del Cane Maggiore). Come Persefone è colei che ci assicura i sei mesi della fioritura e del caldo dell’estate, via dai rigori dell’inverno.
Uno sciame di lontane galassie a 50 milioni di anni luce decorre a lato della costellazione e verso la Chioma di Berenice. Abbiamo già incontrato i luminosi soli doppi, Spica (due grandi astri azzurri in strettissima orbita tra loro, 13.000 e 2.000 volte più luminosi del Sole) e Porrima (due soli gemelli, 1,5 volte più grandi del nostro Sole, tra loro in orbita molto ellittica in 170 anni), l’anziana gigante  Vindemiatrix  e Zavijava, un sole con almeno due pianeti in orbita 1,6 volte e 3,5 volte più grande del nostro Sole, oggi incontriamo Delta Virginis (Minelava), anziana gigante rossa, 500 volte più liumnosa e 50 volte più grande del nostro Sole. Una piccola stellina, una nana rossa-arancio più piccola del nostro Sole, si vede lambire la gigante. Potrebbe essere in orbita in 200.000 anni a 700 miliardi di chilometri dalla principale. A 200 anni luce dalla Terra.

Oggetto del mese: il transito di Mercurio. Nove maggio, nelle ore pomeridiane. Un evento rarissimo. Il piccolo pianeta passa di fronte al Sole. Occorre un piccolo telescopio ma dotato di filtro solare, ovvero osservare il fenomeno comodamente da casa collegandosi ai telescopi remoti che seguiranno il fenomeno, come quello del sito AstronomiAmo di Stefano Capretti, che collabora con Uai e Astra telescopi per l’osservazione del cielo in remoto (telescopioremoto.uai.it).

Giorgio Bianciardi
Unione Astrofili Italiani, www.uai.it

Ultimi articoli di

Parliamone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *