Maggio 2016

copertina maggio 16

In primo piano su La nuova ecologia di maggio, il mensile di Legambiente, un’analisi sulla sfida energetica dopo il referendum del 17 aprile. Non avendo raggiunto il quorum, la consultazione non è bastata a fermare le trivelle. Ma ha rappresentato un importante ritorno alla partecipazione e, con 13 milioni di sì, ha mandato al governo un messaggio chiaro sulla necessità di accelerare la transizione verso le rinnovabili. “Questo referendum – scrive Rossella Muroni, presidente dell’associazione – nel bene e nel male ha permesso di avviare un dibattito pubblico serio e approfondito sulla questione energetica e lo sviluppo sostenibile.

Il dossier è dedicato alla riforma della pubblica amministrazione, che secondo la legge delega dovrà essere “digitale e aperta”, e a una riflessione sul significato di questa trasformazione e sui nodi da sciogliere. Secondo i canoni dell’Open government partnership, cui aderisce anche l’Italia, un’amministrazione capace di sfruttare tutte le opportunità delle tecnologie informatiche attua quattro principi: trasparenza, partecipazione, valutazione da parte dei cittadini e in ultimo tecnologie e innovazione, trasversale ai primi tre. E’ obsoleto infatti parlare ancora di Pa digitale, occorre un cambiamento di sistema: cambiamenti concreti nelle norme e nei fatti, nei comportamenti e nella cultura. Se ne discute a Forum Pa 2016 a Roma dal 24 al 26 maggio, un incontro fra amministratori, esperti e organizzazioni sociali, con una lectio magistralis di Jeremy Rifkin.

Nella sezione “Vivere meglio”, un’inchiesta sulla farina ci svela che un pacco di pasta su tre e circa la metà del pane sfornato in Italia è realizzato con grano straniero. I consumatori lo ignorano perché non è obbligatorio indicarne la provenienza in etichetta. Canada, Turchia, Argentina, Singapore, Hong Kong, Marocco, Olanda, Antigua, Sierra Leone e Cipro per esempio. Questo non significa che il grano non sia sicuro perché mulini e pastifici effettuano controlli periodici, ma i lunghi stoccaggi in ambienti umidi sono pericolosi per il proliferare di micotossine. Le importazioni di materie prime dall’estero rischiano, inoltre, di far scomparire le nostre produzioni regionali: solo nell’ultimo anno l’industria alimentare made in Italy è calata dello 0,6% e il prezzo del grano pugliese è passato da 34 a 25 euro al quintale. E le migliaia di tonnellate di grano italiano che ogni anno resta invenduto hanno scatenato la rivolta dei coltivatori.

Tra le storie, quella dei paesaggi ritrovati del Friuli Venezia Giulia raccontati dal progetto di Legambiente Pordenone, ll cibo produce e trasforma i paesaggi. Una mappatura delle piccole aziende che praticano economia sostenibile, fra radici e innovazione – dallo zafferano al pecorino, passando per l’orzo e gli ulivi – per raccontare esperienze di costruzione di filiere corte, di agricoltura sociale, di recupero di prodotti tradizionali reinterpretati o di nuove produzioni che permettono di inquinare meno, avvicinandosi a una gestione più ecologica dello spazio agricolo. L’obiettivo è anche lanciare un messaggio alla politica: il futuro dell’agricoltura può essere fatto di sola Pac e di finanziamenti Ue, serve una politica territoriale autonoma specifica dei diversi territori.

Infine, una panoramica dei migliori eco-alberghi dell’anno, selezionati tra le 300 strutture con l’etichetta Legambiente, per capacità d’innovazione e di fare rete, di cura del cliente e delle tradizioni culturali e gastronomiche.

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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