L’Ue dà il via libera allo smog

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Via libera allo smog. Con pochi voti di scarto ieri all’Europarlamento è stata approvata la modifica del regolamento sugli ossidi di azoto. L’Ue ha deciso di raddoppiare i limiti di emissioni per le auto: le auto potranno inquinare per gli ossidi di azoto (NOx), il 110% in più di quello stabilito prima del dieselgate. «La maggioranza degli europarlamentari ha fatto il gioco della parte più retriva dell’industria automobilistica, senza curarsi della salute dei cittadini che dovranno subire livelli di inquinamento sempre più alti e pericolosi» accusa Monica Frassoni, copresidente dei Verdi europei.

Il regolamento europeo 715 del 2007 aveva stabilito che per i veicoli euro 6 il limite di emissione per gli ossidi di azoto (NOx) fosse di 80 milligrammi a chilometro. Il voto dell’Europarlamento ha fatto passare la norma che alza i limiti del 110% nel periodo che va dal settembre 2017 al 31 dicembre 2018 e del 50% nel periodo successivo. In sostanza, invece di respirare 80 milligrammi di NOx per ogni chilometro per ogni macchina in circolazione, l’anno prossimo i cittadini europei ne respireranno 168. Ed è un paradosso. Proprio dopo lo scandalo dieselgate in cui sono emersi i trucchi dei test di laboratorio in ambienti ovattati, a settembre 2017, arriveranno i nuovi test su strada per misurare l’inquinamento in condizioni reali, ma le soglie saranno molto meno severe per i diesel Euro6.

«Mentre gli Stati Uniti diffidano e comminano multe alle case automobilistiche che non rispettano le regole – commenta Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – l’Europa invece dimostra di non aver imparato nulla dalle lezione dieselgate-Volkswagen e di non vedere l’emergenza smog che attanaglia tante città europee, autorizzando il raddoppio dei limiti delle emissioni dei veicoli».

Bruxelles tenta di rassicurare: «Continueremo a dare giri di vite», ricordando che «più avanti» nell’anno intende estendere i nuovi test in condizioni di guida reali anche alle emissioni di particolato, migliorando la metodologia degli stessi esami per le partenze a freddo in città. Ma la protesta degli ambientalisti non si ferma.« È evidente che si ragiona in termini di condoni – continua Ciafani –  come i condoni edilizi premiano i furbi che si costruiscono le case senza autorizzazione, così prevedere un raddoppio dei limiti delle emissioni per gli ossidi di azoto significa premiare i furbi a discapito dell’innovazione e della qualità sulle quali le case automobilistiche dovrebbero puntare».

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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