Le emozioni della natura

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di MARGHERITA DURANTE

Perché non riusciamo a prenderci cura con costanza dell’ambiente in cui viviamo? La risposta non risiede nella sfera cognitiva delle persone, ma in quella emotiva. Il libro Ecologia affettiva del biologo e ricercatore Giuseppe Barbiero è uno strumento per rafforzare le motivazioni che spingono le persone ad assumere comportamenti ecologicamente corretti. Per questo si parla di “ecologia affettiva”. “Ecologia”, perché l’ecologia è la scienza che si occupa della nostra relazione con l’ambiente. “Affettiva”, perché interessa in modo particolare la relazione emotiva con la Natura. Per descrivere questo legame, l’autore utilizza due consolidate ipotesi scientifiche: l’ipotesi di Gaia e quella della biofilia. L’ipotesi di Gaia descrive le dinamiche geofisiologiche che rendono la Terra un luogo adatto a ospitare la vita. Nel loro insieme queste dinamiche sono talmente interconnesse fra loro che molti scienziati preferiscono considerarle in modo complessivo, come parti di un unico superorganismo: “Gaia”.

Il chimico dell’atmosfera britannico, James Lovelock, e la microbiologa americana, Lynn Margulis, unendo le loro competenze, si accorsero che 9 molecole su 10 presenti nell’aria che respiriamo sono prodotte dall’attività degli organismi viventi. La biosfera non solo governa i meccanismi chimico-fisici che rendono possibile la vita sulla Terra, ma li mantiene nel tempo. Ciò è possibile perché i cicli biogeochimici del nostro pianeta sono di tipo “omeostatico”. L’esempio forse più straordinario di questa qualità dei cicli biogeochimici è la presenza di acqua allo stato liquido. Da quando è apparsa la vita, l’acqua allo stato liquido è stata, sempre e ininterrottamente, presente sulla Terra, per 3.800 milioni di anni. La biosfera, assumendo il controllo del ciclo biogeochimico del carbonio, ha regolato la presenza di anidride carbonica nell’atmosfera, mantenendo in tal modo la temperatura e la pressione di superficie nei limiti consentiti per avere la presenza di acqua. Tuttavia la storia della vita sulla Terra è costellata da episodi che hanno più volte sconvolto i consolidati equilibri dei cicli biogeochimici. Un esempio è la trasformazione dell’atmosfera terrestre da riducente a ossidante operata dagli organismi fotosintetizzatori. Il prodotto di scarto della fotosintesi – l’ossigeno molecolare (O2) – accumulandosi per milioni di anni nell’atmosfera, fece strage degli organismi viventi impreparati. La vita sulla Terra rischiò di estinguersi. A questa catastrofe, Gaia reagì favorendo l’evoluzione di organismi capaci di “maneggiare” l’O2, dando origine alla cellula eucariote, la cellula che “respira”. La respirazione fu la risposta di Gaia al disequilibrio creato dalla fotosintesi clorofilliana nel ciclo del carbonio. La disponibilità di energia e l’aumento di complessità hanno permesso alla cellula eucariote di organizzarsi in comunità sociali via via sempre più complesse, che hanno dato origine agli organismi pluricellulari: le piante, gli animali e i funghi. Barbiero descrive come la cellula eucariote ha imparato a trascendere se stessa in un organismo pluricellulare e ad agire per un bene più grande che investe l’intera collettività di cui fa parte, fino ad arrivare, nell’apoptosi, al sacrificio del proprio sé. La capacità di trascendere se stessi ha permesso agli organismi pluricellulari di adottare la sessualità come sistema riproduttivo prevalente. Sulla Terra si assiste così a un’esplosione di colori, di profumi, di nuove specie che caratterizzano la biodiversità. Compare l’amore, e la morte diventa un destino ineluttabile per tutti gli esseri viventi che si riproducono per via sessuale. Un effetto collaterale della sessualità è la nascita degli indicatori di fitness necessari per selezionare il partner molto di più. Gaia è antica, è potente, è misteriosa. L’umanità può provare ad alterare i delicati equilibri della Natura così come la conosciamo, a proprio rischio e pericolo. Ma è assolutamente escluso che i sapiens possano danneggiare Gaia. Il loro passaggio sulla Terra per Gaia non sarà altro che uno dei tanti eventi perturbatori della sua lunghissima storia.

Possiamo riacquistare il senso della realtà a partire dal legame psichico con la Natura, legame che abbiamo maturato nel corso della nostra storia evolutiva come specie: la biofilia. Il termine “biofilia” è stato coniato dal biologo E.O. Wilson per definire l’innata tendenza umana a farsi attrarre dal mondo vivente e, in alcune circostanze, ad affiliarvisi emotivamente. La biofilia consiste in una serie di regole di apprendimento che si sono rivelate utili alla sopravvivenza della nostra specie e che tuttora informano il rapporto con l’ambiente naturale. Siamo nati e cresciuti nella savana africana. Attraverso la selezione naturale abbiamo perfezionato il nostro corpo e affinato il nostro sistema nervoso in funzione della savana africana. Per questo ancora oggi preferiamo i paesaggi naturali che richiamano questo ambiente ancestrale. Mentre noi ci rilassiamo, la Natura svolge un ruolo attivo sulla nostra mente. Nutrendoci, non solo fisicamente ma anche psichicamente, Gaia mantiene fede al suo ruolo di madre dei viventi. La biofilia è anche la base psico-biologica dell’intelligenza “naturalistica”, una delle otto forme fondamentali di intelligenza secondo la classificazione proposta da Howard Gardner. Barbiero descrive in che modo il potenziale psichico della biofilia si trasforma, attraverso l’educazione, nell’intelligenza naturalistica. Come tutte le forme di intelligenza, anche quella naturalistica può avere le sue eccellenze e i suoi picchi di genialità, che si manifestano in una relazione sana e profonda con la Natura. Infine l’autore esplora i modi per sviluppare l’intelligenza naturalistica a partire dalla biofilia. Se Gaia, attraverso la wilderness, rigenera la psiche umana, per contro anche la psiche umana, attraverso la consapevolezza (mindfulness), può stabilire un punto di contatto con Gaia. Il libro propone uno sguardo nuovo e scientifico, che in una prospettiva evoluzionistica rende ragione della relazione tra esseri umani e il resto del mondo. L’ecologia affettiva è lo studio delle relazioni affettive e cognitive che gli esseri umani instaurano con la Natura. Leggere la Natura con cuore aperto, ascoltare la Natura con la mente pronta: questo è ciò che serve per recuperare un buon rapporto con il nostro pianeta.

IL LIBRO
Giuseppe Barbiero
Ecologia affettiva
Mondadori, pp. 220, 18 euro

ecologia affettiva

La testata è nata nel 1978 con il nome di Ecologia (diventerà La Nuova Ecologia l'anno successivo) insieme ai primi gruppi ambientalisti... Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia
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