La rigenerazione raddoppia

Un bunker trasformato in centrale a energie rinnovabili è il simbolo della rinascita verde di Amburgo. Che si adatta ai cambiamenti climatici

amburgo

Un bunker antiaereo trasformato in centrale a energia rinnovabile è l’emblema della rinascita verde di Amburgo. L’ex rifugio della Seconda guerra mondiale, sull’isola cittadina di Wilhelmsburg, è diventato grazie al programma edilizio internazionale Iba uno spazio ricreativo che include un mix di collettori solari e accumulatori termici, pannelli fotovoltaici, una centrale a biomasse e un impianto di cogenerazione alimentato da trucioli di legno.

Oltre tremila abitazioni sparse su mezzo chilometro quadrato beneficiano dei 22.500 MWh di energia termica prodotta. Altri 3.000 MWh di energia elettrica, in parte utilizzata per l’edificio stesso, è messa a disposizione della rete pubblica. L’obiettivo, grazie alla collaborazione con Hamburg Energie, è garantire l’approvvigionamento energetico a tutto il distretto di Reiherstieg. Il bar e la terrazza panoramica con vista a 360 gradi sulla città restituisce dignità al quartiere. «All’interno dell’edificio, attraverso dei pannelli esplicativi, è possibile avere informazioni sulla storia del bunker e sulle tecnologie usate – dice Stefan Laetsch, del programma edilizio internazionale Iba di Amburgo – L’investimento ammonta a circa 27 milioni di euro, di cui circa 11,8 spesi per l’impianto di riscaldamento, escluso l’impianto a energia solare. I fondi erogati dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale equivalgono a 3,1 milioni di euro, mentre la municipalità nell’ambito del progetto “Hamburg climate protection concept” ha stanziato 1,3 milioni di euro».

Nota per aver proibito le capsule del caffè e la plastica monouso negli uffici dell’amministrazione pubblica, Amburgo è una delle realtà europee a investire maggiormente nella rigenerazione urbana, dovendo fare i conti con le sempre più elevate possibilità di inondazione del suolo pubblico e con fenomeni atmosferici estremi. Dal 2007 sono stati allocati più di 70 milioni di euro per i programmi esaminati all’interno del Climate action plan. I risultati sono evidenti, grazie anche a un’azione congiunta sul trasporto pubblico. Non a caso, il centro urbano an- seatico è stato eletto “Città verde europea” nel 2011.

«Il progetto Iba combina strutture quali asili, scuole, parchi, spazi ricreativi con azioni di mitigazione ambientale», aggiunge Stefan Laetsch. Oltre a rinnovare i quartieri in termini energetici, l’Iba lavora su progetti che affrontano difficoltà di inclusione sociale. Il piano riguarda infatti una superficie di circa 36 chilometri quadrati sulle isole di Wilhelmsburg e Veddel sull’Elba amburghese, un’area abitata da circa 50mila persone di oltre cento nazionalità differenti, le cui condizioni sociali ed economiche sono andate degradandosi in seguito al 1962, anno di una forte tempesta che ha costretto i residenti a lasciare l’isola. «La partecipazione pubblica è fondamentale per lo sviluppo dei progetti di rigenerazione urbana – spiega Stefan Laetsch – capire i bisogni dei cittadini è il primo passo per creare aree funzionali, che sfruttino al meglio le potenzialità di un centro urbano». E per trovare risposte che garantiscano la vivibilità e la sostenibilità dei centri abitati del futuro.

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